Un Festival dedicato a Nino Rota? Pani (M5S) all'attacco: "Decaro copia mie proposte"

La candidata pentastellata del Movimento 5 Stelle attacca il sindaco uscente rivendicando come propria la proposta di un festival dedicato al compositore. Sulla Bari guest card: "Uno dei fallimenti di questa amministrazione"

Elisabetta Pani va all'attacco di Antonio Decaro. La candidata sindaco del Movimento 5 Stelle, sfidante del primo cittadino uscente alle amministrazione del 26 maggio, rivendica come propria una proposta avanzata dal sindaco in un'intervista rilasciata ad un quotidiano locale. Al centro della 'contesa', nello specifico, l'idea di dedicare un festival a Nino Rota.

"Il festival Nino Rota? Una mia proposta"

"Leggo con piacere sulla Repubblica di oggi che il sindaco uscente ha fatto sua una delle idee che porto avanti da tempo per il futuro culturale della nostra città! Dopo aver ignorato per anni la figura fondamentale del premio Oscar Nino Rota, compositore di fama mondiale vissuto per gran parte della sua esistenza a Bari, oggi dichiara di volergli dedicare un Festival! - afferma la candidata pentastellata in una nota - Il 2 marzo 2019 ne parlavo nel mio intervento al Rousseau City Lab in Piazza Prefettura come riportato da diversi giornali; il tema è stato poi esplicitato sul paniere uscito il 13/4/2019 sul sito www.elisabettapani.it: Bari ha bisogno di riscoprire la sua identità anche a partire dai grandi uomini del passato, per questo una settimana dedicata a Nino Rota e il Festival Piccinni dovrebbero diventare due appuntamenti fissi del calendario culturale barese, riferimenti importanti anche per turisti e visitatori interessati ad una proposta culturale di qualità. Accolgo quindi con gioia l’idea di un Festival Nino Rota proposta oggi dal Sindaco sulla falsa riga delle mie parole di questi mesi di campagna elettorale,  chiedendomi però come mai non si sia voluto realizzare in questi 5 anni di amministrazione che sono stati caratterizzati dal vuoto di programmazione,  dalla mancanza di originalità e di confronto con operatori e pubblico, dalla trascuratezza nel dar vita ad eventi ben distribuiti sui 5 Municipi e da modalità di gestione dei bandi troppo spesso discutibili".

"Margherita non ancora finito, comunicazione fuorviante"

Ma l'attacco della candidata sindaco non si ferma alla proposta a suo dire 'copiata'. "La comunicazione del sindaco uscente - prosegue Pani - è fuorviante e spesso al limite della menzogna anche sui contenitori della cultura: nel suo programma, un mix di opere non realizzate, realizzate a metà, realizzate male, solo promesse, rendering, rendering che sembrano foto e foto che sembrano rendering, si dice che il Teatro Margherita è un’opera finita per poi specificare tra le righe che “Saranno effettuati ulteriori lavori, già finanziati per 2 milioni di euro, relativi all’allestimento di spazi collaterali del teatro, come la buvette”. Il Teatro Margherita non è un’opera finita. Manca la realizzazione del Lotto 2. Il secondo lotto dei lavori che prevede il “completamento del foyer superiore, la realizzazione di tutte le strutture per il bar – ristorante completo di arredi, oltre alla parte tecnologica per gli spettacoli dal vivo (graticcia e area musicale)”. Insomma, non si parla di dettagli ma di una parte fondamentale del progetto. Questa modalità comunicativa fondata su messaggi ottimamente veicolati graficamente deve mettere in guardia i cittadini che dovrebbero verificare parola per parola quanto scritto su quel programma dove il confine tra realtà e finzione e tra verità e mezza bugia è sempre molto sottile".

L'attacco sulla Bari Guest Card

L'attacco poi si sposta sul fronte della Bari Guest card, l'iniziativa pensata per favorire lo sviluppo turistico nella città. "Nell’articolo su Repubblica - afferma Pani - il sindaco si permette anche di parlare della Bari Guest Card, convinto che i baresi abbiano la memoria corta e risponde alla domanda “quando andrà a regime la Bari guest Card” che nei prossimi giorni compariranno i visualizzatori per il tour e sarà pronto il nuovo sito web. I fatti sono che la Bari Guest Card su cui si riempiono la bocca e spendono soldi dal 2016 non è ancora operativa, non esistono i pacchetti per i turisti di 3 o 5 giorni, non esiste la card né fisica né virtuale; al momento è presente solo un sito web molto poco efficace e che per gli eventi rimanda ad una pagina regionale. Anche in questo caso molta comunicazione, pochi fatti e tempi biblici per realizzare quanto promesso".

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