Di Sciascio vicesindaco, c'è l'ufficialità. Frizioni nella maggioranza, Decaro: "Gli assessori li sceglie il primo cittadino"

L'ormai ex rettore del Politecnico è il numero 2 della squadra bis del sindaco che interviene anche sulla polemica con il capogruppo di Maggioranza Bronzini: "Giunta per il bene comune, non per ambizioni dei singoli"

Dopo un mese e mezzo di 'attesa', passata a gestire le ultime pratiche per il passaggio di consegne al vertice del Politecnico a seguito delle elezioni di qualche settimana fa, l'ormai ex rettore Eugenio Di Sciascio è ufficialmente il vicesindaco della città di Bari. Da oggi, infatti, ha preso servizio nella Giunta comunale dove gestirà importanti deleghe su Innovazione, Politiche del Lavoro e Zona Industriale, tre aspetti complementari per portare occupazione e investimenti in città.

Di Sciascio: "Decisiva la trasformazione digitale della città"

A suo fianco, nel corso di una conferenza stampa in sala Giunta a Palazzo di Città, il sindaco Antonio Decaro: "Poter lavorare per Bari - ha spiegato Di Sciascio - è un onore. E' una città cresciuta tantissimo anche nella percezione dall'esterno. La trasformazione digitale dei prossimi anni farà la differenza tra città in grado di essere accoglienti e attrattive per gli investimenti e altre che resteranno chiuse nelle loro limitate caratteristiche. Serve un ecosistema funzionale perchè è ormai finito il tempo della delocalizzazione selvaggia e le aziende non scelgono più in base al mero costo del lavoro". Sul suo nuovo compito, Di Sciascio mostra le idee chiare: "Senso di paura? - dice rispondendo alle domande dei giornalisti - Piuttosto è un senso di responsabilità e capacità di mettersi in gioco". L'innovazione e la digitalizzazione del capoluogo, invece, si rifletteranno anche in inizative e collaborazioni con altre realtà europee: in cantiere c'è un interscambio con Barcellona per la 'Casa del cittadino', una piattaforma con cui coinvolgere i baresi nelle scelte e nelle proposte per il rilancio della città, dai lavori pubblici, al sociale, fino alla cultura.

Subbuglio nel Pd, Decaro risponde a Bronzini

Il sindaco Decaro, nel presentare Di Sciascio, oltre a ribadire un punto fermo della sua nuova Giunta, ha colto l'occasione per precisare la gestione politica delle ultime settimane, anche a seguito dell'intervista, comparsa su La Gazzetta del Mezzogiorno, del consigliere Pd Marco Bronzini che auspicava un ruolo da assessore dopo 4 elezioni consecutive nell'assemblea e gli ultimi 5 anni passati da capogruppo di Maggioranza. Un intervento diretto e franco, a 3 giorni dalla proclamazione del nuovo Consiglio: "Come ho detto già - ha affermato Decaro - ho composto una Giunta per il bene comune, non per le singole carriere dei consiglieri comunali. La Giunta è una prerogativa del sindaco. Ci sono ovviamente legittime ambizioni da parte di tutti. Stimo Bronzini e gli ho offerto di fare l'assessore alla Città Metropolitana per le Scuola. La Presidenza del Consiglio comunale? E' una prerogativa dell'assemblea" rimarca Decaro. Un ruolo che dovrebbe andare al Pd e per il quale oltre a Bronzini sono in corsa Michelangelo Cavone ed Elisabetta Vaccarella. Per quanto riguarda l'ultima casella da riempire in Giunta, quella pesante dell'Urbanistica, Decaro chiarisce ulteriormente: "Mi prendo ancora qualche mese. Entro fine anno sceglierò una persona". In ballo scelte importanti su Pug, piano Casa e assetto futuro della città.

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