In Consiglio per il Bilancio, Tamborrino: "Fiducia a Decaro, ma il dibattito non è un optional"

Si ritorna in aula dopo le tensioni di venerdì scorso sulle municipalizzate. Il segretario cittadino del Pd tranquillizza il sindaco, ma avverte: "Sarà giudicato sulla base degli obiettivi raggiunti"

La giunta Decaro al primo esame di stabilità. Dopo il flop del Consiglio comunale di venerdì scorso, con una parte della maggioranza che era venuta a mancare subito dopo la bocciatura di un emendamento sulle linee giuda per le nomine nelle municipalizzate, oggi avrà inizio la lunga corsa sul bilancio. Per l’esecutivo si tratterà di capire che aria tira anche sul versante della maggioranza e delle tenuta dei numeri. La scorsa settimana l’intervento piccato di Maria Maugeri sul metodo con cui Decaro ha deciso di forgiare le sue scelte, ha prodotto diverse fibrillazioni interne. Secondo alcuni altro non sono che chiari avvertimenti sulle prossime nomine da compiere ai vertici delle aziende pubbliche. Su questo il sindaco ha più volte chiarito che vorrebbe dei veri e propri manager, svincolati da appartenenze partitiche e in grado di rilanciare carrozzoni debilitati come l’Amtab, alle prese con debiti ingenti e servizio di scarsa qualità.

Oggi il Consiglio comunale partirà con l’ esame del debito fuori bilancio, i noti trecentomila euro di iva per il risarcimento all’Impregilo in ordine ai lavori dell’asse Nord-Sud. Subito dopo si analizzerà il piano triennale delle Opere pubbliche e il bilancio previsionale 2014.

Ieri pomeriggio è intanto intervenuto il segretario cittadino del Pd, Anna Tamborrino, che ha voluto tranquillizzare Decaro, anche se ha sottolineato l’importanza di salvaguardare il dibattito interno al partito.  “Sin dall’inizio della consiliatura abbiamo riconosciuto e rispettato l’autonomia del gruppo del Partito Democratico, tuttavia ciò non significa che il dibattito interno debba diventare un optional, se non addirittura superfluo. E, comunque, la dialettica interna deve portare a una sintesi da esportare in Consiglio comunale”.

“Ci sono programmi ben precisi esposti da Decaro in campagna elettorale e peraltro votati dal Consiglio – avverte Tamborrino -. Il Pd giudicherà l’operato dell’esecutivo cittadino solo ed esclusivamente su questa base, una base oggettiva e inconfutabile qual è il raggiungimento degli obiettivi emersi dal confronto con i cittadini e con le forze politiche”.

Per Decaro iniziano insomma le gatte da pelare. L’aria che si respira nei corridoi di Palazzo di Città è che la tanto sbandierata rottamazione non troverà il sostegno delle forze politiche della maggioranza, soprattutto da parte di chi ritiene di avere maturato competenze che possono essere d’aiuto alla gestione della cosa pubblica cittadina. Il riferimento è agli esponenti del vecchio esecutivo che non ha certo voglia di uscire di scena dall’arena politica cittadina. Su tutto pesano anche le prossime regionali con le annesse scelte che dovranno caratterizzare la composizione delle liste. Insomma siamo solo all’inizio.    

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