Consiglio monotematico sull'emergenza idrica, è flop con 10 presenti. Il centrodestra: "Tema urgente"

A vuoto la seduta richiesta dai consiglieri di opposizione: "Inaccettabile, sopratutto perché si tratta di un tema strutturale, non solo contigente"

Solo dieci presenti in aula nella seconda convocazione dopo il flop di ieri: nessun insediamento per la seduta monotematica del Consiglio comunale di Bari riguardante 'l'emergenza idrica' in città, richiesta dalle opposizioni di centrodestra dopo le difficoltà registrate soprattutto nei mesi scorsi dai cittadini a cusa del taglio della pressione dell'acqua nelle reti, alleviato nei giorni scorsi da Sqp con un ripristino parziale a seguito delle piogge delle ultime settimane che hanno riempito dli invasi. Gli esponenti della minoranza hanno esposto in aula uno striscione in cui si invitava la Giunta a dimettersi perchè "i baresi sono senz'acqua"

"In diverse zone l'acqua arriva a singhiozzo"

Il centrodestra, in ogni caso, chiedeva un confronto, non decollato: "Carrassi, Marconi/Fiera, San Paolo, Redentore/Libertá - spiegano in una nota i consiglieri Carrieri, Caradonna, Melchiorre, Romito e Picaro -  sono ancora tante le zone di Bari  tutt'oggi in emergenza idrica, dove l'acqua arriva a singhiozzo. Ecco perché attualissima era l'odierna seduta monotematica del consiglio comunale sul tema, riconvocata dopo che la precedente si era sciolta per l'abbandono dell'aula da parte del centrosinistra. Ma  la massima assise cittadina anche questa volta non ha potuto discutere di questa incredibile criticitá e quindi impegnare un distrattissimo Sindaco di Bari a occuparsi di questo grave problema, utilizzando le iniziative indicate nella mozione urgente che le opposizioni avevano approntato". "Infatti - aggiungono - i consiglieri di maggioranza hanno ritenuto di disertare l'aula e quindi di non assicurare il numero legale. Inaccettabile, sopratutto perché si tratta di un tema strutturale, non solo contigente, in considerazione dei molteplici studi che ritengono il Mezzogiorno d'Italia una delle parti (nel prossimo futuro)  piú a rischio siccitá. Chi amministra un territorio dovrebbe quindi prepararsi per tempo ad affrontare tali gravi problemi e trovare soluzioni che evitino gravissimi disagi alle comunitá amministrate. Noi sull'emergenza idrica da molto mesi siamo impegnati a dar voce ai disagi dei Cittadini e a proporre soluzioni per il breve, medio e lungo periodo dai dissalatori, all'ampliamento degli invasi. Dal riutilizzo delle acque reflue, all'utilizzo di nuove risorse per la.manutenzione della disastrata  rete di distribuzione idrica. Il Sindaco della nostra Cittá  invece é del tutto irresponsabilmente assente".

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