Civiche ed ex di centrodestra scattano in avanti, lo stop di Decaro alla coalizione allargata: "Bari non merita guazzabugli"

Dura replica del sindaco all'incontro di ieri da governatore Emiliano delle sei liste tra centristi, cassaniani ed esponenti vicini a Di Cagno Abbrescia: "Non sono disposto a vendermi l'anima per qualche voto in più"

“Il candidato sindaco sono io. E non sono disposto a vendermi l'anima per qualche voto in più. Vincere le elezioni è importante, non perdere la faccia lo è molto di più". E' diretto il sindaco Antonio Decaro il giorno dopo del tavolo di ieri nella sede della Regione Puglia che ha visto i rappresentanti delle sei liste tra civiche di centro ed ex del centrodestra incontrare il governatore Michele Emiliano per fare il punto sui prossimi appuntamenti elettorali, a cominciare da un 'Programma per Bari' in vista delle Comunali 2019, facendo pesare uno 'schema' politico già attivato nei mesi scorsi proprio dal presidente della Giunta regionale con l'ingresso dei cassaniani. 

"Non baratto la credibilità per motivi elettorali"

A Decaro non è andata giù l'iniziativa riassunta in una nota a firma di Anita Maurodinoia (Sud al Centro), Alfonso Pisicchio (Iniziativa Democratica), Gianni Stea e Massimo Cassano (Puglia Popolare), Salvatore Campanelli (sindaco di Puglia), Fabrizio D'Addario (Bari Capitale) ed Angela Albergo (Lista Di Cagno Abbrescia e moglie dell'ex sindaco di centrodestra). Le parole del primo cittadino sono chiare e precise: "Non baratto, per motivi elettorali, la credibilità di quello che ho costruito con la mia coalizione fino ad oggi. Anche perché vincere non serve a niente se dal giorno dopo, invece di continuare a lavorare per la città, sei costretto a passare il tempo a pagare cambiali in cambio dell'appoggio elettorale. Bari non merita guazzabugli. La mia campagna elettorale - conclude Decaro -  è fare il sindaco, farlo fino all’ultimo giorno, farlo per la strada, seguendo i cantieri, incontrando i cittadini e immaginando insieme a loro il programma per la città che vogliamo. Se qualcuno vuole davvero dare una mano per il futuro di Bari, mi trova lì”. Acque agitate, dunque, anche in un centrosinistra dove c'è chi punta ad allargare di fatto i confini della coalizione che ha vinto le Comunali 2014, 'stendendola' verso territori di centro(destra) e rischiando, dalla parte opposta, ulteriori malumori politici e strappi che potrebbero pesare nella corsa alle Elezioni di maggio.

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