Doni di cortesia, presto un provvedimento anche al Comune

Ad annunciarlo è Pietro Petruzzelli, consigliere comunale PD. Un provvedimento simile a quella adottato dalla giunta Vendola in questi giorni era già stato proposto in consiglio comunale, e poi accantonato. Ora potrebbe essere rivisto e riproposto

Un provvedimento per regolamentare i doni di cortesia. A pochi giorni dall'approvazione della delibera in materia da parte della Giunta regionale, la questione torna alla ribalta anche al Comune di Bari. A riaprire l'argomento è il consigliere comunale del PD Pietro Petruzzelli, secondo quanto riportato dall'Adn-Kronos.

L'amministrazione comunale barese, ha ricordato Petruzzelli, è stata la prima a dotarsi di "un'anagrafe degli eletti", grazie alla quale da gennaio del 2011 sul sito internet del Comune vengono pubblicati i redditi e la situazione patrimoniale dei consiglieri e della giunta. Nello stesso provvedimento era incluso anche il capitolo relativo ai doni, che venne poi accantonato a causa delle perplessita' emersse nel corso della discussione in aula. Ora, sulla scia della nuova delibera regionale e delle polemiche seguite all'affaire "cozze pelose" che ha visto lo stesso sindaco Emiliano esibire nella sala consiliare i doni ricevuti nel corso del suo mandato in una sorta di "operazione trasparenza", non e' escluso, secondo Petruzzelli, che quel provvedimento venga riproposto e perfezionato per consentirne l'approvazione.

Ma intanto sulla questione "doni  di cortesia" non mancano le polemiche e le richieste di maggiore chiarezza. Come quella avanzata da Luigi Cipriani, Segretario Politico del Gruppo Indipendente Libertà, il quale ha chiesto al Presidente della Regione NIchi Vendola, all'ex Presidente della Provincia  Vincenzo Divella e al Sindaco di Bari di spiegare che fine hanno fatto gli “omaggi” (Rolex d’oro del valore di 20 mila euro ciascuno), che nel maggio 2008 sarebbero stati donati a ciascuno di loro dal Sultano dell'Oman. "Gli omaggi - precisa Cipriani nella sua nota - erano stati elargiti in quanto rappresentanti delle Istituzioni e non certo alle persone fisiche". "Ci sembra giusto sapere - continua ancora Cipriani -  1) Se sono stati inventariati e acquisiti al patrimonio degli enti di cui i vari rappresentanti appartengono. 2) Se sono stati messi all'asta (come si diceva all'epoca) cosa hanno fruttato e come sono stati utilizzati le somme?".

 

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