Elezioni Politiche, LeU schiera Catacchio nella sfida del collegio Puglia 2: "Ascoltare di più la gente"

L'esponente di Liberi e Uguali in corsa all'uninominale per la Camera: "Pietoso e bieco cercare di prendere in giro i cittadini con facili promesse elettorali"

L'uninominale per la Camera riguardante l'hinterland di Bari e parte delle 'periferie' del capoluogo vede Liberi e Uguali schierare Giuseppe Catacchio, funzionario Inps, da anni attivo in politica, che proverà a 'farsi largo' in un raggruppamento agguerrito e dai contorni non ancora certi e dove le tematiche del lavoro e del'occupazione sono tra le più importanti. Liberi e Uguali vuole parlare ai cittadini, per illustrare le linee guida di un programma che ha un occhio speciale verso il sociale, senza facili promesse: "L'elettorato - spiega Catacchio - è ormai maturo per capire se un candidato dice bugie. Si sentono fare annunci come l'abolizione del canone Rai e del bollo auto, cose che non stanno né in cielo, né in terra. E' veramente pietoso e bieco cercare di prendere in giro i cittadini. La voce di Leu si farà sentire sulle problematiche che la gente ritiene più importanti. Noi, a differenza di altri, come i CinqueStelle, veniamo d auna tradizione più solida, partitica e di radicamento del territorio". Una Sinistra, dunque, che raccoglie le istanze di un'insoddisfazione crescente per le politiche degli ultimi anni: "Qualcuno è contento della Buona Scuola o della legge Fornero? - dice Catacchio -. Non credo. Il problema è che vengono fatte leggi senza ascoltare il popolo, bensì nella solitudine delle stanze". 

"Il 5 marzo suonerà la sveglia per molti"

E in questo senso non aiutano le divisioni tra le varie anime della Sinistra italiana: "La questione rottamazioni è stata spiacevole. Già l'utilizzo di questo termine è completamente sbagliato, soprattutto da chi ha un'età così giovane come Renzi. La persona più matura sa consigliare un tracciato e un percorso su cui costruire. Lui, invece, ha creato scompiglio e ci siamo allontanati. Per tutti, il 5 marzo, suonerà la sveglia perchè, a mio avviso, in molti lasceranno il Partito Democratico dopo queste elezioni. Il Paese, invece, non può fare a meno di una Sinistra fatta di gente per bene, che lavora e che non si è inventata un mestiere".

"La Destra? Non esiste"

I sondaggi, però, descrivono una situazione che favorirebbe un avvicinamento verso pd e coalizione di centrodestra: "Non c'è - sostiene Catacchio - una tendenza di questo tipo. C'è solo un'ignoranza nel non volersi preoccupare attivamente dei problemi, nel delegare e non prendersi responsabilità. La Destra non esiste. Siamo noi a farla vivere non occupando quelli spazi. Abbiamo dimenticato il piacere di trovarci un piazza e di parlare di giustizia sociale".

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