Alfano: "Primarie anche a Bari, noi siamo pronti"

Il leader del Nuovo Centrodestra conferma la posizione annunciata da Massimo Cassano. "Nessuna polemica con Fitto, ma le primarie vanno fatte"

"Chiediamo le primarie e siamo pronti a sostenere chiunque le vinca". Arriva in una via Sparano intasata e alle prese con i saldi, il vicepremier Angelino Alfano. L’occasione è data dall’inaugurazione della sede del Nuovo Centrodestra. Oltre all’establishment romano (rappresentato dall’ex presidente del Senato Renato Schifani, il ministro Maurizio Lupi, il deputato Fabrizio Cicchito e il presidente della Commissione Bilancio Antonio Azzolini) ad attendere Alfano c’erano, tra gli altri, il senatore Massimo Cassano, il candidato alle prossime amministrative Costantino Montelone e il presidente della IX circoscrizione Mario Ferorelli.

Il Nuovo Centrodestra barese ha chiesto a Domenico Di Paola e a Forza Italia che fossero celebrate le primarie per scegliere il prossimo candidato sindaco della coalizione. L’ex amministratore unico di Adp ha più volte precisato che non intende misurarsi con questa competizione, ma Massimo Cassano (leader del Ncd in terra di Bari) ha ribadito che se le primarie non saranno calendarizzate al più presto, il partito andrà per la sua strada. Una impostazione confermata anche da Angelino Alfano: "A livello nazionale, chiediamo che vengano fatte le primarie per la individuazione della futura leadership; pensiamo che questo sia il metodo giusto, che è stato attuato anche in altre  importantissime città della Puglia in passato, e che ha dato ottimi risultati. Quindi speriamo che venga attuato anche qui".

Non è escluso quindi che le primarie vengano celebrate con quei candidati che hanno voglia di cimentarsi con questa sfida. Oltre al Ncd e Fratelli d’Italia ci sarebbero diverse liste civiche pronte a misurarsi con questa competizione. L’idea di Cassano e soci è di mandare un messaggio chiaro a Raffaele Fitto, dominus assoluto delle scelte del centrodestra in Puglia. I rapporti tra il senatore barese e l'ex  ministro agli Affari Regionali non sono più idilliaci.  Ma sull’argomento Alfano preferisce non soffermarsi: "Noi abbiamo avuto sempre con Raffaele Fitto ottimi rapporti di natura personale e politica, poi le strade si sono separate ma non riuscirete a farmi dire nulla di negativo". "Siamo qui - ha continuato il vicepremier - perché stiamo fondando un movimento politico e perché abbiamo trovato in Puglia un grandissimo entusiasmo, sia nella zona di Bari che nelle altre province. Noi rappresentiamo il futuro del centrodestra".

A questo punto la palla passa a Forza Italia. Il rifiuto delle primarie da parte Di Paola obbliga a scelte forzate. Dividere la coalizione potrebbe costare caro. E se vero che il tavolo di centrosinistra è in balia della mancata decisione di Antonio Decaro, il centrodestra rischia di andare diviso con uno strascico di polemiche che di fatto polverizzerebbe ogni tentativo di ragionare sulla città in modo sereno. Un viatico che potrebbe aprire la strada alla terza sconfitta consecutiva nella corsa a Palazzo di Città.
    

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