Primarie, stop ai grandi manifesti. Gli studenti fuori sede non potranno votare

Licenziato il regolamento per le consultazioni del prossimo 23 febbraio. I migranti con regolare permesso di soggiorno potranno partecipare. Richiesta massima sobrietà ai candidati. Quota di partecipazione 1 euro

Votare alle primarie del prossimo 23 febbraio costerà 1 euro. Potranno partecipare tutte le persone che abbiano compiuto 16 anni e i cittadini di altri paesi in possesso di permesso di soggiorno, a patto che risiedano nel territorio comunale. E’ stato licenziato nella tarda serata di ieri il regolamento per lo svolgimento delle primarie del centrosinistra. Dopo mesi di dialogo, confronto e polemiche ieri è stato definito il testo che segna paletti molto chiari, in primis quello della sobrietà. Vietati i manifesti di grande formato. “Non potranno essere utilizzati strumenti di comunicazione quali: impianti pubblicitari fissi stradali ( misura 6×3 – 4×3); impianti pubblicitari dinamici su mezzi pubblici; inserzioni su testate giornalistiche, ad eccezione delle comunicazioni riguardanti eventi ed appuntamenti programmati".

LEGGI: IL REGOLAMENTO DELLE PRIMARIE

Una scelta fatta propria da tutta la coalizione che, da subito, ha chiesto di poter svolgere la campagna elettorale evitando lo spreco di risorse economiche. Allo stesso tempo sarà vietato utilizzare frasi e slogan mirati a creare uno svantaggio nei confronti degli altri candidati. Le firme per presentare la propria candidatura dovranno essere minimo settecento. Gli studenti fuori sede non potranno votare. Nei giorni scorsi Pietro Petruzzelli ha chiesto di poter allargare il voto includendo i tanti studenti dell’Università e del Politecnico che, pur vivendo la città quotidianamente, non hanno cambiato residenza. Ma su questo non è stato raggiunto alcun accordo. I minorenni potranno esprimere “la propria preferenza presso un unico seggio, che verrà allestito in luogo determinato dal comitato organizzativo, a prescindere dalla zona di residenza".

I fondi raccolti durante le primarie saranno consegnati al Comitato organizzativo che li utilizzerà per far fronte alle spese di preparazione compreso quelle relative alla la pubblicità e alla comunicazione. “Le spese dovranno essere rendicontate ed eventuali fondi in eccesso saranno utilizzati per affrontare le successive spese elettorali della coalizione”.

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