Municipio II, la sfida di Iannone (Ncd): "I cittadini hanno la chance di cambiare"

Il candidato del centrodestra, presidente uscente della Circorscizione San-Paolo-Stanic-Villaggio del Lavoratore, alla prova in un feudo della Sinistra: "RIqualificazione del territorio, sicurezza e sociale"

Sessantuno anni, medico e insegnante alla scuola di specializzazione di Medicina generale: Aldo Iannone, esponente di Ncd, è il candidato del centrodestra alla presidenza del Municipio II (Carrassi, San Pasquale, Mungivacca, Picone e Poggiofranco) che, all'ultimo momento, per ragioni interne a partiti, ha deciso di puntare sul presidente uscente della Circoscrizione San Paolo-Stanic-Villaggio del Lavoratore, al posto di Cristiana Cippone, nome su cui inizialmente c'era stata convergenza tra le liste che fanno capo a Mimmo Di Paola.

Lei si misurerà con un Municipio diverso rispetto a quello amministrato negli anni scorsi, in cui il centrosinistra sembra essere tradizionalmente più forte. Una sfida possibile? "La decisione attorno alla mia candidatura è stata condivisa da tutta la coalizione. Posso dire che cambia il Municipio ma le problematiche, in fondo sono sempre le stesse, causate da un'amministrazione che ha fallito in tutto. Tra l'altro, non è vero che è un municipio di sinistra: alle scorse consultazioni, al primo turno, la candidata Loredana Iacobellis era a soli 60 voti da Franco Polemio, che vinse il ballottaggio. Gli schieramenti, tutto sommato, si equivalgono e i cittadini, stavolta, hanno la chance di cambiare".

Quali sono le linee principali del suo programma per il Municipio II? " Punteremo sulla riqualificazione del territorio, sulla sicurezza, e sul sociale, ad esempio ripristinando la Guardia medica, presidio di cui il Municipio è sprovvisto. MI piacerebbe ci fosse anche una Commissione invalidi. PIù in generale vorremmo rendere la zona più bella e più sicura".

Un punto da realizzare o riqualificare per ogni quartiere, partendo da Poggiofranco e Picone: La percezione dei baresi è quella di un dormitorio di lusso. Bisogna cambiare, facendoli diventare una città nella città. Vi sono 43mila abitanti. Vorremmo rendere le due zone fluide e compatte col resto di Bari.

Carrassi? "Qui puntiamo molto sul sociale e sulla riqualificazione della Rossani. Su quest'area sono stati redatti tanti progetti, ma bisognerebbe consultare i cittadini per avere risposte più utili. Sull'Estramurale, invece, vorremmo risolvere la questione traffico, troppo intenso e problematico".

San Pasquale e Mungivacca? "Girando soprattutto nel secondo, mi viene l'impressione di stare al San Paolo, Sono zone in fondo periferiche perché non vi sono molti servizi e, specie a Mungivacca, non c'è un gran flusso di persone. Bisognerebbe dotarli di strutture al servizio della comunità".

Cosa pensa dei nuovi Municipi? Ritiene che serviranno a creare un effettivo avvicinamento delle istituzioni verso i cittadini? "Con la loro introduzione, potrebbero esserci dei vantaggi per tutti. Sarà possibile ad esempio, riparare le strade più velocemente, dando ai cittadini la sensazione che sono seguiti dalle istituzioni. Per ora tutto questo è solo sulla carta perché il sindaco ha lasciato alla prossima amministrazione i problemi e l'attuazione del provvedimento.

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