Dopo elezioni, Bari Partecipa: "Emiliano e Vendola non lascino Comune e Regione"

L'associazione di cittadinanza attiva: "Se lasciano ora, la sinistra è condannata all'irrilevanza"

Vendola ed Emiliano devono rimanere dove sono “sino alla fine del loro mandato”. A sostenerlo è l’associazione Bari Partecipa, che ha organizzato per venerdì prossimo un incontro al Fortino Sant’Antonio dal titolo quanto mai  esplicito per il futuro del centrosinistra pugliese (e non solo): “Ed ora?”.

“Qualunque tentazione di abbandono della amministrazione regionale e ipotesi di staffette Regione - Comune vanno escluse a priori pena la sconfitta che si è puntualmente verificata”, ribadisce l’associazione all’interno di una nota. “Il presidente Vendola ed il sindaco di Bari  - continua - si impegnino totalmente nelle rispettive amministrazioni fino alla fine del mandato attraverso una profonda discontinuità nelle prassi atte a ricreare la giusta sintonia con il popolo”.

Se per il centrosinistra nazionale si parla di sconfitta, quella registrata dalla coalizione di Bersani e Vendola a livello regionale rappresenta una quasi ecatombe, con il PdL che riconquista la leadership del consenso e il movimento 5 stelle ben consolidato in seconda fila. Nonostante i due mandati di governo consecutivi,  Pd e Sel pugliesi hanno raggranellato un risultato negativo che pone seri interrogativi anche in vista dei futuri appuntamenti elettorali. Ora Vendola dovrà decidere se accettare un eventuale incarico di governo a Palazzo Chigi o continuare a rimanere in sella in quel di via Capruzzi. “Qualunque piroetta o abbandono in questo clima e visti i risultati delle elezioni politiche condannerebbero la sinistra alla irrilevanza per molto tempo”, scrive Bari Partecipa che, allo stesso tempo, invita i “parlamentari eletti a non cedere alle lusinghe berlusconiane e a cercare una maggioranza in Parlamento alternativa alla destra”.

“Il voto di tanti e tante da sinistra che hanno voluto segnalare un disagio votando M5S va compreso ed analizzato pure nella fermezza della difesa della politica e della democrazia rappresentativa da ogni forma di populismo”, prosegue la nota. Di tutto questo e altro se ne discuterà venerdì prossimo al Fortino. Un appuntamento utile per cercare di comprendere il grado di consapevolezza della sconfitta e le future strategie per invertire la rotta e recuperare la fiducia persa nel corso di questi ultimissimi anni.

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