Elezioni 2013, Emiliano apre al M5S: "Indichi il premier e l'indirizzo di governo"

Il primo cittadino commenta i risultati delle consultazioni politiche: "Il Movimento 5 Stelle merita attenzione". E sul centrodestra: "A Bari ha perso voti"

Nessuna alleanza di governo con il centrodestra, pieno dialogo invece con il Movimento 5 Stelle, al quale spetterebbe l’indicazione del nuovo premier, in quanto vero "vincitore politico" delle elezioni.

All'indomani del voto per le elezioni politiche, dalle quali è scaturito un quadro che rischia di dar luogo ad una situazione di ingovernabilità del Paese, il sindaco di Bari Michele Emiliano commenta e analizza i risultati. A cominciare dal successo ottenuto dal movimento di Grillo a Bari e dalla performance del Pdl cittadino.

"Le valutazioni politiche dei risultati elettorali operate dal PDL locale su Bari città - scrive il sindaco in una nota - confermano che anche in matematica il partito locale fa acqua e non assomiglia per niente a Berlusconi". Emiliano infatti mette in evidenza come nelle ultime elezioni il centrodestra barese abbia in realtà perso voti rispetto alle consultazioni politiche del 2008, con un divario tra centrodestra e centrosinistra che si è ridotto dall'11 all'1%. "Questo indica - sottolinea il sindaco - che il capoluogo ha radicalmente cambiato il suo orientamento politico lasciando il centrodestra ed in parte anche il centrosinistra per sostenere un fenomeno politico, il Movimento 5 Stelle, che giudico importante analizzare".

Il primo cittadino ha quindi ricordato l'attenzione da lui sempre riservata agli attivisti del Movimento 5 Stelle. Il fenomeno Grillo, secondo Emiliano "non può essere ridotto ad un fenomeno mediatico giacché nel suo programma sono contenuti temi che coincidono totalmente con il comune sentire degli italiani". "La ripubblicizzazione dell’acqua, il potenziamento dei servizi pubblici essenziali, il rafforzamento della scuola e dell’università pubblica, la contrarietà alle grandi opere inutili (come il ponte sullo stretto di Messina e il tunnel della Tav), la gestione del ciclo dei rifiuti che spodesti i giganteschi interessi che la governano, il reddito minimo di cittadinanza che sostituisca gli altri ammortizzatori sociali che aiutano le sole grandi aziende, la demolizione dei privilegi della casta e del professionismo della politica. Sono tutti elementi che hanno fatto parte negli ultimi 10 anni del dibattito della sinistra che però non mai stata in grado, anche dopo vittorie elettorali, di realizzare questi obiettivi".

Poi Emiliano passa alla sua proposta concreta: "Ritengo, visti i risultati, che spetti proprio al Movimento 5 Stelle l’indicazione del premier incaricato di formare il nuovo governo, con l’intento di dar vita ad una legislatura costituente che attui le riforme istituzionali, vari la nuova legge elettorale e trasformi in realtà la volontà popolare". "Il centrosinistra - continua - ha un ruolo centrale per consentire questa operazione e deve misurarsi con essa mettendo da parte legittime aspirazioni e prerogative che le spetterebbero come coalizione vincitrice numerica delle elezioni. In questo modo il centrosinistra otterrebbe finalmente il risultato politico di ricongiungersi al sentimento popolare che ne deve sempre costituire l’ispirazione".

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