Elezioni, il Pdl attacca Vendola: "Bocciato dai pugliesi, deve lasciare"

Il centrodestra, forte dei risultati conseguiti nella regione, incalza il governatore. Fitto: "Il giudizio espresso dai pugliesi è stato una sonora bocciatura"

All'indomani del voto, che in Puglia ha sancito un netto calo di consensi del centrosinistra e la vittoria del centrodestra che ha conquistato Camera e Senato, il Pdl va all'attacco di Nichi Vendola, chiedendo al governatore di decidere subito se optare per Roma o restare in Puglia.

PD-SEL AD UN BIVIO - In realtà, il Pdl, forte del buon risultato elettorale conseguito, spinge affinché Vendola lasci al più presto la guida della Regione, per poter chiamare i pugliesi alle urne. Il governatore, al contrario, non sembra deciso a compiere questo passo, almeno non subito. Proprio il netto calo di consensi registrato dal centrosinistra nelle consultazioni politiche, lascia infatti presagire una sconfitta in caso di elezioni regionali a breve termine. E' probabile dunque che il presidente della Regione sfrutti tutto il tempo a sua disposizione prima di rassegnare le dimissioni, in modo da andare al voto verso ottobre.

PDL: "SONORA BOCCIATURA PER VENDOLA" - Ma il verdetto delle urne, insiste il Pdl, è stato per Vendola una "sonora bocciatura". "Per rispetto a tutti i cittadini pugliesi - commenta Fitto - Vendola deve dire oggi con chiarezza se opta per la Camera dei Deputati o se resta in Regione. Pur sapendo benissimo che la legge gli consentirebbe di aspettare fino al 15 marzo e poi altri 60 giorni, non è immaginabile che la Puglia, i pugliesi e tutti i serissimi problemi che ci sono sul tappeto restino appesi ai suoi destini politici per altri tre mesi. E' questo - per Fitto - un dovere istituzionale per il quale oggi, e ribadiamo oggi, chiediamo che Vendola dia una risposta chiara ai cittadini". Vendola e i componenti di mezza giunta che si erano candidati rappresentando una Puglia "tanto luccicante quanto inesistente" - afferma il coordinatore regionale del Pdl, Francesco Amoruso - "hanno clamorosamente perso".

DALLA REGIONE AL PARLAMENTO - In tutto sono 11 i consiglieri regionali pugliesi, tra centrodestra e centrosinistra, eletti in parlamento. Di questi due sono anche assessori regionali (Dario Stefano per Sel e Michele Pelillo per il Pd). Tra gli eletti alla Camera, inoltre, c'é anche l'assessore regionale al Programma, Nicola Fratoianni (Sel), che é assessore esterno (non consigliere regionale).

MANOVRE IN VISTA DELLE ELEZIONI - Nel frattempo, in previsione di prossimo ritorno alle urne dei pugliesi, sono già cominciate le prime "manovre". Un primo segnale viene dalla decisione presa dal presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna (Sel) - candidato al Senato ma non eletto - che ha convocato per oggi la conferenza dei capigruppo: all'ordine del giorno la nuova legge elettorale regionale. Un passo che sembra fatto proprio per accelerare i tempi, in vista delle possibili e probabili votazioni prima della naturale conclusione del quinquennio della legislatura, nel 2015.

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