"Che fare?", Pd e Sel davanti ad un bivio

La coalizione di centrosinistra in terza fila dopo PdL e M5S: un crollo di fiducia su cui gli uomini di Bersani e Vendola hanno parecchio da riflettere. Sulle regionali pende un enorme punto interrogativo

All’inizio di un cambiamento epocale. Almeno per il centrosinistra. Lo scenario di riferimento non é  solo quello nazionale, ma soprattutto pugliese. Perché se fino a qualche anno fa il tacco d’Italia era divenuto il laboratorio per la costruzione di un nuovo modello di centrosinistra,  oggi si ritrova lanciato verso un imbuto dal destino assai preoccupante. I dati parlano chiaro. Alla Camera la distanza intercorrente tra il centrodestra e il centrosinistra è di circa sette punti percentuali, con oltre 140mila voti di differenza. Stessa cosa dicasi per il Senato,  con una lieve discrepanza in termini di voti assoluti.

Ma la sostanza politica è un’altra.  Per quanto ci si sforzi a tenere separata la valutazione del dato nazionale dagli equilibri regionali emersi, non si può non osservare la parabola discendente della coalizione Bersani-Vendola in terra di Puglia. Due mandati di governo consecutivi sia in Puglia che a Bari non hanno prodotto l’entusiasmo che ci si aspettava, anzi. Durante le primarie del centrosinistra si glissò sulla sconfitta di Michele Emiliano nella sua città a tutto vantaggio di Vendola. Ma ora non può passare inosservata  la flessione registrata dal Pd, divenuto terzo partito dopo PdL e Movimento cinque Stelle, entrambi usciti vittoriosi da questa tornata elettorale.

Qualora Vendola decidesse di lasciare la Puglia per dedicarsi al futuro di SeL, lo scenario che potrebbe profilarsi è quello di una sonora sconfitta. Emiliano, che non ha mai nascosto il suo interesse per via Capruzzi, è consapevole di come questo sia il momento meno indicato per lanciarsi in una campagna elettorale assai complessa e per giunta condizionata dai nuovi equilibri nazionali. Il PdL gode di ottima salute e il Movimento 5 stelle difficilmente potrà sostenere una o l’altra coalizione, soprattutto ora che sembra avere guadagnato metri importanti per essere la seconda o prima forza del Paese. L’entourage di Vendola appare spaccato in due. Alcuni chiedono al governatore terlizzese di traghettare questa nuova fase nazionale, magari iniziando a costruire ponti di collaborazione con il movimento guidato da Grillo. Altri invece ritengono sia utile concentrarsi su via Capruzzi, in modo da non disperdere i risultati ottenuti in questi anni di governo pugliese.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I dati ottenuti dal PdL fanno tirare un sospiro di sollievo a Fitto e soci. Il dato registrato in Puglia è il secondo migliore a livello nazionale, segno che i conservatori sono tornati e che presto chiederanno la testa di Vendola. Vedremo che succederà. Per il Pd è arrivato il momento dei bilanci. C’è da riconquistare una fiducia che, in buona parte, è andata dispersa e si è polarizzata su Grillo. L’onda lunga del malcontento nazionale potrebbe costare caro, ma è chiaro che se non si è introduce una inversione di tendenza nelle forme, nei contenuti e nella rappresentanza il risultato non potrà che essere uguale o peggiore a quello di ieri.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • E' positivo al Covid ma va al lavoro al ristorante: scoperto 21enne, era in quarantena con l'intera famiglia

  • Il professor Lopalco ottimista sull'epidemia: "La prima ondata pandemica del covid-19 si è spenta"

  • Riaprono le regioni, da domani via libera agli spostamenti: obbligo di segnalazione per chi arriva in Puglia

  • Coronavirus 'scomparso'? L'epidemiologo Lopalco: "Siamo in una fase di circolazione endemica, nessun terrorismo ma occorre attenzione"

  • Quattordici marittimi della Costa Crociere ricoverati per covid ad Acquaviva: "Tutti asintomatici"

  • Il sindaco Antonio Decaro ospite da Mara Venier a Domenica In: "A Bari solo 56 contagiati. Pugliesi bravissimi nella fase 1"

Torna su
BariToday è in caricamento