Zeropositivo: "Ammettiamo la sconfitta e il peggio non è ancora passato"

L'associazione liberale ZeroPositivo analizza il voto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

"Come da previsione, la tornata elettorale che si è appena conclusa è un punto di non ritorno. Gli italiani hanno deciso di affidarsi agli slogan grillini, piuttosto che alle forze responsabili." Così Marco Mitrugno esponente pugliese dell'associazione liberale ZeroPositivo, che ha sostenuto Scelta Civica con la presenza di alcuni ragazzi candidati nelle liste montiane. "Dobbiamo prenderne atto, con molta probabilità la campagna elettorale del presidente Monti non è stata abbastanza chiara. - continua Mitrugno - A questo punto si deve ammettere la sconfitta, dato che il risultato nazionale di Scelta Civica non è entusiasmante e di questo siamo tutti responsabili. Allo stesso tempo bisogna ammettere che la nostra era una sfida difficile: in meno di due mesi si è dato vita ad una lista, la campagna elettorale è stata molto breve, i toni della stessa campagna elettorale sono stati demagogici, quindi è fisiologico che chi non ha fatto promesse ottenga un risultato minore rispetto a chi ha promesso la Luna."

"Nel contempo, analizzando attentamente il risultato del voto, scopriamo che l'unico vincitore è il Movimento 5 Stelle, che è stato capace di catalizzare la maggioranza dell'elettorato deluso dai vecchi partiti. Se è stato un bene o un male lo scopriremo con il tempo. Certo è che attualmente lo scenario politico italiano è ancor più confuso e ingovernabile di quanto lo fosse in precedenza e sicuramente sarà difficile trovare una maggioranza in un Parlamento così balcanizzato."

"Il peggio - conclude il giovane esponente pugliese - non è ancora passato, vi è la necessità di riforme che allo stato delle cose non possono neanche essere immaginate. La composizione attuale delle Camere rende difficile anche la scelta dei presidenti di Camera e Senato e non è escluso che si possa tornare presto alle urne."

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