Fase 2 e riaperture anticipate, scontro sindaci-governatori. Decaro: "Vogliono sfida delle ordinanze? Accettiamo"

Il presidente Anci critico sulla decisione di alcune Regioni (tra cui la Puglia) di forzare i tempi dettati dal governo, mettendo in difficoltà i Comuni: "Abbiamo dimostrato senso di responsabilità, ma non accetteremo che si scarichino su di noi tutti i problemi causati dal coronavirus"

Da un lato i tempi della 'fase 2' dettati dal governo, dall'altro le ordinanze di alcune Regioni (tra cui la Puglia) che hanno deciso di anticipare riaperture e allentamenti delle restrizioni rispetto al 4 maggio. In mezzo i Comuni, costretti a fare i conti con questo discostamento, con il rischio di trovarsi davanti a un caos ingestibile.

A farsi portavoce dell'allarme dei sindaci è stato ieri il primo cittadino di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro. "Se volete una sfida da parte degli enti locali noi l'accettiamo - ha detto Decaro al Tgcom24 - Possiamo iniziare emettendo ordinanze che disapplicano le ordinanze regionali. Abbiamo dimostrato senso di responsabilità - ha aggiunto - ma non accetteremo che si scarichino sulle spalle dei sindaci e delle amministrazioni locali tutti i problemi causati dal coronavirus". "Io capisco che le regioni non abbiano voluto cedere il loro potere, capisco il loro attaccamento al federalismo regionale. Però devo dire che non è giusto che i sindaci vengano costretti, dalla sera alla mattina, a organizzare i servizi e a fare i controlli per attività riaperte e riattivate improvvisamente e contrariamente rispetto a quanto disposto dai decreti del presidente del Consiglio", ha detto ancora Decaro.

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Intervistato da Open, Decaro ha ulteriormente la posizione dei sindaci: "Quando è scoppiata l’emergenza, noi abbiamo chiesto al governo di sterilizzare il nostro potere di emettere ordinanze proprio per consentire al governo di agire il più liberamente possibile. Abbiamo chiesto di sospendere l’articolo 50 del Testo Unico sugli enti locali. Le regioni hanno voluto conservare il proprio federalismo: è legittimo. Legittimo anche che le regioni emettano ordinanze nel solco del Dpcm. Ma in qualsiasi momento i sindaci possono fare delle ordinanze che blocchino quelle regionali se vanno nella direzione di attenersi alle norme nazionali. Noi sindaci abbiamo deciso di fidarci del governo e non fare di testa nostra".
 

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