Soldi della Regione all'associazione gay, scontro Pdl-Godelli

Al centro delle polemiche un finanziamento di 4mila euro per la produzione di un album musicale. Il vice capogruppo Pdl Cassano: "Favorita sempre la stessa Onlus". L'assessore: "E' stata l'unica a fare richiesta"

"Un contributo sospetto" che sta provocando "forti malumori nel mondo gay e lesbico in Puglia": così il vice capogruppo Pdl alla Regione, Massimo Cassano, definisce il finanziamento di 4mila euro concesso dalla Regione Puglia alla Between Onlus - un'associazione per la difesa dei diritti dei gay - per la produzione di un album musicale. La polemica è scoppiata perchè, a detta di Cassano, non sarebbe la prima volta che tale Onlus riceve un contributo regionale, a scapito di altre associazioni del mondo gay.

IL CASO - "L'ultima notizia - scrive Cassano in una nota con la quale annuncia un'interrogazione sulla vicenda - risale al 22 maggio scorso, quando nel bollettino ufficiale della Regione n. 74, appare il progetto 'Campagna contro l'omofobia', nell'ambito di azioni di sensibilizzazione sui temi sociali legati all'omofobia - transfobia. A questo punto riecco la 'solita' associazione Between Onlus, nota per la sua vicinanza (ne sarebbe stato in passato socio fondatore), a un 'eletto' della sinistra barese, Giancarlo Piccirillo, strapagato direttore di Pugliapromozione". "Secondo quanto si legge nel bollettino ufficiale, per l'organizzazione in un locale notturno di Bari di un evento musicale, una rassegna cinematografica e uno show live di un 'artista' locale, tal Francesco Fidati, in arte 'S!nner', la Regione - si sottolinea - 'con un contributo di 4.000 euro concorre alle spese per la produzione di un album musicale dal titolo Temptations''.

LA REPLICA DI GODELLI - Al caso denunciato dal consigliere Massimo Cassano ha risposto l'assessore alla Cultura e al Mediterraneo Silvia Godelli: "Confermo: è stato stanziato qualche tempo fa - scrive - un piccolo finanziamento della Regione, di soli 4 mila euro, in favore di una onlus, ovvero di una organizzazione sociale senza fini di lucro, impegnata a tutela dei diritti fondamentali delle persone omosessuali". "Purtroppo il mio Assessorato, che interviene con questi microcontributi sui temi dei diritti umani, della pace, dell'intercultura, - aggiunge - non aveva risorse maggiori, e dunque ha potuto fare davvero pochissimo per un tema che avrebbe meritato ben più cospicui sostegni, quale è quello dell'impegno culturale e sociale contro l'omofobia così come assicurato dall'unica associazione che ci abbia avanzato una istanza". Quanto alla interrogazione del consigliere Cassano, "osservo che fare nomi di persone note associandole arbitrariamente e senza giustificazione alcuna a una materia così delicata è cosa che suscita in me un profondo disgusto e dà segno di quale sia il background culturale e la visione dei diritti delle persone di cui si fregia l'autore dell'interrogazione stessa".
 

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