L'Abbate, M5S: "Ok del Governo a semplificazione produzione dispositivi individuali di sicurezza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

La senatrice L’Abbate, M5S, in Aula per discutere "Emergenza sanitaria e semplificazione produzione dispositivi di sicurezza individuali". È arrivato l'ok del Senato all'ODG della senatrice Patty L'Abbate (M5S), che apre le porte alla semplificazione burocratica per la produzione di dispositivi di protezione medicale. La senatrice pugliese Patty L’Abbate, M5S, è intervenuta in Aula di Senato, poco fa, relativamente alle attività che la stessa sta mettendo in atto in questo difficile momento di emergenza sanitaria. L’ODG è stato accolto come impegno dal Governo a valutare l'opportunità di dargli attuazione in tempi brevi "Sono molto soddisfatta di questo primo traguardo - ha detto -. In Senato, ho discusso alcune delle attività per le quali mi sto adoperando in questi giorni di lock-down globale, a partire dall’Ordine del giorno per semplificare e velocizzare l’acquisizione di mascherine prodotte in Italia da produttori che hanno già i requisiti richiesti e sono supportati da enti di ricerca italiani per i test di prova e le caratteristiche dei materiali utilizzati” ha spiegato la senatrice pugliese appena uscita dall'aula. È stata proprio lei, infatti, che, in questi giorni difficili per il nostro Paese, si è particolarmente spesa per creare una filiera Italiana nella produzione di dispositivi di sicurezza individuali e facilitarne il processo di produzione e vendita e su questo ha puntato l'attenzione anche dinanzi ai collegi del Senato. Partito come emendamento, oggi il suo proposito è stato discusso come ordine del giorno. "Questo introduce il silenzio-assenso dopo i tre giorni di mancata risposta per le imprese che hanno inviato la certificazione, supportate da un istituto di ricerca pubblico, e quindi che hanno già un prototipo che corrisponde a linee guida conformi a quelle richieste dall’ISS" ha spiegato la stessa senatrice nel suo intervento. “Mi auguravo che il Governo accogliesse al questo consiglio – ha commentato la pentastellata, che riassume, anche, il positivo bilancio italiano di questa storica esperienza con una pandemia che ha messo in stand-by l’intero globo -. Sono orgogliosa, da ricercatrice ambientale e membro della Commissione Ambiente del M5S al Senato, di come il Governo stia tenendo in debita considerazione anche l'importanza di analizzare le connessioni tra inquinamento globale e pandemia da Covid-19, per un futuro piano di azione-prevenzione - ha spiegato -. Il nostro Governo merita un plauso per il coraggio con cui ha cercato di tamponare la sofferenza di chi oggi è in difficoltà: il decreto legge che, insieme con il Cura Italia, porta le garanzie dello Stato a coprire fino a 750 miliardi di euro di prestiti, rappresenta uno sforzo solenne. Qualcuno imparerà che il welfare state e la sanità pubblica sono un anticorpo formidabile a tutela dell' equità e non un carrozzone che può essere sostituito da leve assicurative che si prendono cura solo di chi può pagarli” ha aggiunto. “Tengo molto a sottolineare, ai colleghi senatori e ai miei concittadini italiani, quanto tutto quello che stiamo attraversando sia strettamente connesso alla questione ambientale globale. Questa pandemia è causata da un virus che, anche detta dell’economista, pacifista e ambientalista, Jeremy Rifkin, è un rifugiato: un virus che è emigrato, come tutti gli animali che sono costretti a cambiare le loro abitudini, perché la temperatura aumenta nella biosfera, perché usurpiamo il loro habitat, la loro casa. La pandemia come il cambiamento climatico è un problema globale, che ha colpito tutta la comunità. Tutto è collegato, non possiamo più parlare di geopolitica ma di politica della biosfera. Per questo, abbiamo la necessità globale di allineare, le politiche biosferiche che verranno dopo la fine di questa emergenza, alla lotta alle disuguaglianze e al cambiamento climatico. Non possiamo più nascondere la fragilità che ha dimostrato il modello economico capitalistico brown e lineare. Ricalibrare i nostri modelli di sviluppo, quando le pagine più buie di questa immane tragedia saranno scritte sui libri di storia, il patto verde, il Green Deal, dovrà sostenere un'economia ecologica e circolare. E ancora oggi, tra questi due poli negativi, c'è chi finge di ignorare come il tutto sia collegato, con l’inquinamento, l’aumento dei gas serra, l'egoismo e la lotta competitiva per giungere al potere. Ma non possiamo più fare finta di niente” ha infine sottolineato Patty L’Abbate da membro della Commissione Ambiente al Senato per il M5S.

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