Legge sul gioco d'azzardo patologico, M5S: "Retromarcia del Consiglio", Forza Italia: "Inutile guerra a sale autorizzate"

Le reazioni dei diversi gruppi politici alle modifiche alla legge contro la ludopatia, approvata oggi in Consiglio regionale. Per i pentastellati un passo indietro, il centrodestra: difendere centri autorizzati

Sono numerose e di segno diverso le reazioni delle fazioni politiche al via libera, arrivato oggi in Consiglio regionale, alla proposta di legge 'Modifica ed integrazioni alla legge regionale n. 43/2013: Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (GAP)'.

M5S: "Retromarcia del Consiglio per il contrasto all’azzardopatia. Emiliano Ponzio Pilato"

"La Puglia fa marcia indietro su tutta la linea nel contrasto all’azzardopatia - dichiarano in una nota i consiglieri regionali pentastellati - La proposta di legge approvata oggi dal Consiglio cancella quanto di buono c’era nella legge del 2013 evidentemente troppo efficace. Un voltafaccia vergognoso da parte degli stessi consiglieri  di destra e sinistra che approvarono quella norma, e che anzi all’epoca l’avrebbero voluta ancora più restrittiva. Il tutto nella totale indifferenza di quello che dovrebbe essere il Presidente/ assessore alla Sanità della Regione Puglia, che non ha neanche avuto il coraggio di essere presente in aula con la scusa di un incontro con una delegazione No Tap, finito ben prima della votazione. Un atteggiamento da Ponzio Pilato imbarazzante per non perdere voti in vista delle prossime elezioni regionali. Il Piano Regionale sul Gioco d'Azzardo del 2017 recita testuale: "L’eccessiva proliferazione degli esercizi commerciali che gestiscono giochi leciti e la martellante spesso ingannevole offerta pubblicitaria favoriscono il consumo, per cui va difeso con convinzione il principio di collocare detti esercizi a distanza di sicurezza dai luoghi di aggregazione giovanile e dalle scuole, come già normato dalla L. R. 43/2013". Cosa facciamo per contrastare tutto questo? Si riduce a 250 metri la distanza dai luoghi sensibili, peraltro ridotti rispetto alla norma precedente che non ha neanche avuto il tempo di entrare effettivamente in vigore, senza contare che ancora una volta non si fa niente per la prevenzione. Continueremo a batterci per chiedere con forza l’Osservatorio Regionale contro il Gioco d’Azzardo Patologico e campagne d’informazione sensibilizzazione sui rischi legati all’azzardopatia. Purtroppo per i pugliesi per i vecchi partiti la lobby del gioco è più importante di tutto il resto".

Forza Italia: "Inutile guerra a sale autorizzate, puntare su educazione e cura"

"Si rischia davvero di cadere nel ridicolo, discutendo se 250 metri di distanza delle case da gioco legali dai punti sensibili possano salvare qualcuno dalla ludopatia oppure no - affermano i consiglieri di Forza Italia Nino Marmo, Giandiego Gatta e Domenico Damascelli e Francesca Franzoso - Come se fosse questo a poter veicolare o limitare una patologia. Siamo senza parole davanti a una tale ipocrisia: oggi, chiunque, adulto o adolescente, può giocare utilizzando anche solo il telefono cellulare e c’è chi conduce una battaglia fumosa sulla ubicazione delle sale. Ciò senza considerare i danni che si produrrebbero a coloro che hanno investito per mettere su un’impresa legale, che crea un ampio bacino occupazionale sul territorio. La querelle sulla distanza è un falso problema, frutto di un’ideologia ipocrita che parte da una premessa sbagliata: quella secondo cui anche le case da gioco autorizzate siano ‘patogene’, quando è dimostrato che ciò che si insedia in modo legale esclude in automatico tutto ciò che non lo è. Bisogna investire sulla cultura e sull’educazione, perché sono le uniche armi che si possono fornire ai cittadini per difendersi da ogni forma di vizio patologico. E bisogna occuparsi, cosa che non si sta facendo, della cura e dell’assistenza di chi, purtroppo, è entrato in un tunnel distruttivo per la sua esistenza. E’ questo l’approccio più serio e concreto che è necessario adottare".

Direzione Italia: "Errore accomunare chi lavora autorizzato con il gioco d'azzardo"

"C’è un errore che va evitato e sul quale i colleghi del Movimento 5 Stelle creano malintesi e fanno liste di proscrizione tra coloro che sarebbero i ‘buoni’ e i ‘cattivi’: i centri scommesse  autorizzati  non hanno nulla a che vedere con il gioco d’azzardo. Anzi la loro presenza consente controlli che le bische non hanno. Ma soprattutto la ludopatia, malattia da gioco gravissima, non si sconfigge chiudendo i centri scommesse o spostandoli di qualche metro da scuole, chiese od ospedali. Chi lo pensa fa, solo mera demagogia - affermano i consiglieri di Dit Ignazio Zullo, Francesco Ventola, Luigi Manca e Renato Perrini - Per questo oggi abbiamo votato, insieme alla maggioranza, una modifica alla legge regionale consentendo ai centri già esistenti di non chiudere anche se non rispettano la distanza prevista dai punti definiti sensibili e di prevedere, invece, una riduzione della distanza (da 500 a 250 metri) per quelli di nuova apertura. Abbiamo voluto salvaguardare anche un livello occupazionale che in Puglia riguarda migliaia di dipendenti che avrebbero potuto rischiare il proprio posto di lavoro. E’ chiaro che la ludopatia rimane una delle piaghe peggiori e chi si ammala finisce per mettere a repentaglio l’intero patrimonio familiare oltre che la propria salute. In questo caso è necessario che la prevenzione venga potenziata, così come gli stessi controlli nei centri che hanno tutto l’interesse ad avere giocatori sani e non patologici".

Pellegrino: "Norma tampone, ora si spinga sulla prevenzione di questa piaga sociale"

"Abbiamo sicuramente salvato centinaia di posti di lavoro stabilendo regole certe per le pregresse e per le nuove autorizzazioni. Ma resto dell’idea che si tratti ancora di una legge tampone che non risolve affatto gli aspetti preventivi e sanitari legati alla ludopatia. Per questo occorrerà un’azione più incisiva da parte della Regione Puglia. E mi auguro che la stessa faccia ulteriori approfondimenti per arginare questo fenomeno". Lo dichiara il presidente de La Puglia con Emiliano e vicepresidente della III Commissione Sanità, Paolo Pellegrino, a margine dell’approvazione in Consiglio regionale delle modifiche alla legge regionale 43/2013 sul contrasto al gioco d’azzardo patologico (GAP). "Dal mio punto di vista – spiega - il tema portante non è il balletto di cifre sulle distanze delle attività di scommesse e giochi dai luoghi sensibili (anche perché dilaga sempre più il gioco online e su app per tablet, smartphone e pc, e quindi non c’è distanza fisica che tenga) ma cosa possono e devono fare le istituzioni per prevenire una piaga sociale che rovina economicamente e socialmente le famiglie e che purtroppo attira sempre più i giovanissimi nella spirale del guadagno immediato e facile". "Questa è una legge – conclude Pellegrino – dal forte impatto sanitario. E mi auguro che a livello nazionale il Governo definisca una volta per tutte, dopo gli iniziali e roboanti annunci sul giro di vite, regole chiare e precise per contrastare il gioco d’azzardo".
 

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