"Le nostre proposte approvate e poi dimenticate dal Comune", il M5S attacca l'amministrazione Decaro

I consiglieri comunali e municipali, assieme alla candidata sindaco Elisabetta Pani, hanno fatto il punto su 5 anni di consiliatura: "Attuati solo Peba e Bici al lavoro, senza però citare il Movimento"

Una decina di ordini del giorno approvati in cinque anni a Palazzo di Città, di cui solo due messi in atto, ovvero Peba e Bici al lavoro, "ma senza dire che l'avevamo proposto noi del M5S": i consiglieri comunali baresi del Movimento criticano l'Amministrazione cittadina per aver 'osteggiato' i vari provvedimenti passati dall'aula da loro proposti. In una conferenza stampa alla quale ha preso parte anche la candidata sindaco, Elisabetta Pani, il senatore Gianmauro Dell'Olio, il consigliere comunale Sabino Mangano e i colleghi municipali Alessandra Simone, Giuseppe Carone e Italo Carelli, hanno fatto il punto sulle iniziative presentate nella consiliatura, la gran parte bocciate o ancora in lista d'attesa. Altre, però, sono state licenziate positivamente con un voto dell'assemblea: dagli orti urbani allo sportello casa, fino alla richiesta di istituire un'area di controllo per l'inquinamento dei porti e ai cruscotti di monitoraggio delle opere pubbliche: "A queste misure approvate - ha spiegato il consigliere comunale Sabino Mangano - va aggiunto lo studio epidemiologico richiesto per la città anche dopo la vicenda della palazzina dei 'tumori' a Japigia. Ad oggi non abbiamo saputo nulla".

"Le proposte del M5S non sono state ascoltate"

Discorso simile anche per i Municipi, dove le richieste di personale ausiliario per gli uffici o il rispetto della norma per piantare un albero dopo ogni bimbo nato, non hanno avuto un lieto fine: "Il M5S ha proposto moltissime iniziative in questi anni, spesso ordini del giorno non sono arrivati in discussione, anche perché molti sono ancora in coda - ha dichiarato Elisabetta Pani - . Altre volte gli odg sono stati discussi e approvati anche all'unanimità. Molti,  praticamente quasi tutti, non hanno poi visto la luce, ovvero non sono stati attuati dall'amministrazione. Uno tra tutti quello sulla cittadinanza onoraria al magistrato Nino Di Matteo. Era stato approvato nel 2015 ma la cittadinanza onoraria non è mai stata conferita. Dopodomani Di Matteo sarà qui a Bari e non potremo accoglierlo come città che gli ha dato la cittadinanza onoraria. 

"Altri - prosegue Pani - come Bici al lavoro sono stati approvati all'unanimità e attuati ma senza citare chi li ha proposti, senza alcun riferimento al Movimento. il Consiglio comunale è stato svuotato del suo potere decisionale e rappresentativo di quelli che sono i desideri politici dei cittadini. Noi abbiamo intenzione di ridare al Consiglio comunale la sua importanza, assieme al giusto rispetto verso le opposizioni, considerando pienamente il lavoro delle Commissioni che producono odg con diverse riunioni giornaliere, i quali spesso finiscono nel dimenticatoio.

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