Mantovano: "La situazione criminalità a Bari è seria"

A Bari per presiedere a due incontri dedicati alla sicurezza, il Sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano fa il punto sulla situazione criminalità nella nostra città e il prospetto non è tutto rose e fiori

A Bari per presiedere a due incontri dedicati alla sicurezza nel Comune di Bitonto e alle tematiche connesse alla presenza del campo Rom nella zona industriale di Bari, il Sottosegretario all'Interno con delega alla pubblica sicurezza Alfredo Mantovano si è concesso ai microfoni della stampa questa mattina alla Prefettura per fare il punto della situazione. Il quadro dell'onorevole leccese è chiaro e non molto rassicurante "Nei confronti della città di Bari - ha esordito Mantovano - la situazione è seria, genera allarme nella popolazione e non può tollerare una risposta in termini di dati statistici, anche se questo mostra che gli indici dei reati più significativi sono in calo. Le forze di polizia hanno intensificato il lavoro su Bari puntando anche, e molto, sulla prevenzione. Non ci accontentiamo dei pur tanti risultati ottenuti e ora si tratterà di adeguare i meccanismi di protezione senza trascurare l'ottimo lavoro fin qui svolto e senza trascurare che partiamo da un lavoro molto ben consolidato che ha ottenuto già degli obiettivi apprezzabili".

Mantovano parla poi della situazione relativa al campo Rom della zona industriale: "Senza voler criminalizzare un'etnia, c'è un problema di sicurezza nell'area di sviluppo industriale e uno degli indici di preoccupazione è ciò che ruota attorno al campo Rom. Bisogna trovare una soluzione stabile, dignitosa ma che risponda a regole di sicurezza che valgano per tutti". Una battuta pure sul Crime Mapping: "Viene fatto giornalmente dalle forze di polizia. Tutto ciò che di più e di meglio si può fare, viene proposto e certamente preso in considerazione".

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La chiusura del magistrato salentino verte sui numeri delle forze di polizia allertate e già al lavoro: "Non abbiamo l'angoscia dell'uomo in più o in meno nel senso che se gli uomini servono in una determinata zona, arrivano. Il problema - ha proseguito - non è quello di fossilizzarsi aumentando di 10, 50, 100 unità: si tratta di capire di volta in volta gli obiettivi, di capire quante e quali unità servono per quell'obiettivo e di verificare se nei tempi che ci si è prefissati l'obiettivo è stato raggiunto e in che modo. Ci sono già dei rinforzi operativi presenti da due anni in tutta la Puglia e a tal proposito vorrei chiudere sottolineando gli ottimi risultati ottenuti sul Gargano".
 

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