Mercato di viale Lazio bruciato, la proposta del M5S: "Ridurre le tasse per commercianti danneggiati"

L'idea è stata avanzata durante l'audizione dell'assessore Palone a Palazzo di Città ma non è stata al momento accolta. Pani sui Distretti Urbani del Commercio: "Basta con i ritardi"

"Incentivi" e una "sospensione del canone per alcuni mesi successivi al rientro" dei mercatali nella struttura di viale Lazio quartiere San Paolo bruciata qualche giorno fa: è la proposta presentata dal M5S in Comune durante l'audizione dinanzi alla Commissione Bilancio e Attività Produttive dell'assessore al Commercio Carla Palone.

Durante il confronto, l'assessore ha spiegato che i lavori di ripristino sono cominciati: "Ho chiesto a Palone - spiega Elisabetta Pani, capogruppo M5S a Palazzo di Città -  se è possibile prevedere degli incentivi che vadano oltre l’intenzione da lei dichiarata di non far pagare il canone per la durata dei lavori (cosa che ritengo scontata), ma non c’è la volontà di prevedere ulteriori incentivi come da me proposto come per esempio sospensione del canone anche per alcuni mesi successivi al rientro e sgravi sulla Tari”.

Nell'audizione si è parlato anche dei Duc, i Distretti Urbani del Commercio:“E’ stato doveroso da parte mia chiedere se durante il prossimo Consiglio Comunale del 20 gennaio passeranno le delibere sul tema - dice Pani - e sul documento strategico, dato che la città aspetta da anni questi importanti passaggi e dato che, dopo infinite proroghe, l’ultima data utile per l’approvazione in consiglio comunale data dalla Regione e entro cui l’Assessore aveva promesso avrebbe onorato l’impegno era il 21 gennaio.” afferma la consigliera.Dalla promessa del passaggio entro dicembre (già abbondantemente in ritardo) si è passati a quella dell’approvazione entro gennaio per arrivare a sapere, oggi, che ancora una volta sarà richiesta una proroga; “questa amministrazione non è stata  in grado di dare in tempi ragionevoli alla città un documento fondamentale per pianificare, regolare, organizzare le attività produttive e coordinarle in modo sinergico tra loro creando reti virtuose volte alla crescita di un percorso condiviso di identità e collaborazione; quando si arriverà a conclusione di questa assurda sequela di rinvii si sarà comunque perso tanto, troppo tempo prezioso” incalza Pani.

"Mentre continuano a chiudere negozi dalla storia decennale - aggiugne la consigliera  messi in ginocchio dalla concorrenza del web ma anche del surplus di centri commerciali, di medie e grandi strutture di vendita e dalla mancanza di una seria programmazione e di una reale condivisione di intenti e partecipazione, si esulta per la buona salute del FOOD, tradendo una precisa linea politica volta a trasformare la città in un ristorante diffuso e a non puntare sull’importanza della qualità, della tradizione, dell’importanza sociale che il nostro piccolo commercio ha nella vita quotidiana di tutti noi. Se continuano le aperture selvagge di medie e grandi attività commerciali che attanagliano i negozi di prossimità lo si deve soprattutto alla mancanza del Documento strategico che è lo strumento indicato dalla Regione per aiutare il commercio attraverso l’azione degli enti locali che dovrebbe essere tempestiva e lungimirante. Ma quella di Bari non lo è" conclude la consigliera.

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