Porti italiani chiusi a nave di migranti, Decaro: "Non perdiamo l'umanità"

Il sindaco di Bari sul caso della nave Aquarius, con a bordo 629 migranti, per la quale il ministro dell'Interno Salvini ha annunciato che non sarà autorizzato lo sbarco, intimando a Malta di accettare l'imbarcazione

La nave Aquarius © Foto Ansa

Il Viminale chiude i porti italiani, negando l'autorizzazione allo sbarco della nave Aquarius, con 629 migranti a bordo. La decisione senza precedenti è stata annunciata dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che ha scritto una lettera urgente alle autorità maltesi chiedendo di far approdare alla Valleta l'imbarcazione essendo quello il "porto più sicuro". Di contro la risposta di Malta è stata negativa: "Il governo di Malta non è né l'autorità che coordina ne ha competenza sul caso" della nave Aquarius, è stata la risposta giunta dal governo della Valletta.

Intanto la decisione di Salvini sta scatenando reazioni e critiche. Sul caso è intervenuto anche con un post su Facebook il sindaco di Bari e presidente dell'Anci, Antonio Decaro: "Su quella nave in mezzo al mare - ha scritto Decaro - ci sono 11 bambini, piú di 100 minorenni e 7 donne incinte. È vero, dobbiamo cambiare la politica europea sull’accoglienza, ma non possiamo usare queste persone disperate come ostaggi. Non perdiamo l’umanità".

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