Tre novità e un vicesindaco a 'sorpresa', presentata la nuova squadra Decaro: "Continuità e futuro della città"

Il primo cittadino, negli spazi del cantiere dell'ex Caserma Rossani, ha illustrato i nove componenti del 'governo' di Bari. Non assegnata, per ora, la delega all'Urbanistica. Sei le riconferme

Tre nuovi ingressi con la 'sorpresa' del vicesindaco, sei riconferme con qualche ritocco sulle deleghe: Antonio Decaro, rieletto sindaco di Bari lo scorso 26 maggio con oltre il 66% dei voti, ha scelto di proseguire nel segno della continuità con l'amministrazione che lo ha accompagnato dal 2014 al 2019, non senza una novità importante. Cinque uomini e quattro donne per governare fino al 2014 con uno staff collaudato e in gran parte espressione della maggioranza che gli ha consentito di stravincere le ultime elezioni. La presentazione è avvenuta nel cantiere della nuova biblioteca regionale nel grande spazio dell'ex Caserma Rossani. Decaro, attorno a un tavolo, ha riunito e illustrato alla stampa i 9 componenti del 'direttivo' cittadino.

Il vicesindaco sarà il rettore Di Sciascio

La casella del vicesindaco è quella con il nome più inaspettato: a ricoprire il ruolo sarà il rettore (ormai uscente) del Politecnico, Eugenio Di Sciascio. Un "ingegnere prestato alla politica" come lo ha definito scherzosamente Antonio Decaro durante la presentazione. Per lui vi saranno diverse deleghe tra cui innovazione tecnologica, aree di sviluppo industriale, zone economiche speciali e politiche attive del lavoro. Una scelta importante e per certi versi non pronosticata, ricaduta sul professore che sta per terminare i 6 anni alla guida di Poliba dove proprio in questi giorni sono in corso le elezioni per il nuovo rettore. Le altre due novità sono rappresentate da Vito Lacoppola e Ines Pierucci: il primo, già consigliere delegato all'Istruzione per la città Metropolitana, è stato il più votato nella lista Decaro per Bari. Nella nuova Giunta ricoprirà diverse deleghe tra cui decentramento, Patrimonio, Emergenza Abitativa, Erp e personale. La seconda, invece, a capo dell'associazione 'I presìdi del libro' andrà a ricoprire il ruolo di assessore alle politiche culturali e turistiche. 

Tutte le deleghe e i nomi della Giunta Decaro bis

Pesanti anche le riconferme, seppur con qualche ritocco: nella lista troviamo anche alcuni top delle preferenze all'ultima consultazione. Per il Pd ci sono Pietro Petruzzelli (ambiente, igiene, sport e sanità) e Paola Romano (Istruzione, Politiche giovanili, fondi comunitari, università). Dopo il successo alla prova delle urne, secondo mandato per Carla Palone, prima con la lista Decaro Sindaco. nominata assessore alla Città produttiva e al Mare (con deleghe a commercio, Maab, Moi, sviluppo economico, Fiera e demanio marittimo), e Francesca Bottalico, assessore alla Città solidale e inclusiva, al top delle preferenze con Bari Bene Comune. Al Bilancio andrà Alessandro D'Adamo (vicino a Sud al Centro) premiato dal sindaco per il lavoro svolto negli ultimi anni. Infine, nella squadra ci sarà anche Giuseppe Galasso, tra i collaboratori più apprezzati dal primo cittadino che, oltre a gestire i Lavori Pubblici ha ottenuto da Decaro la pesante delega al Traffico, una "coperta di linus" come l'ha definita scherzosamente il sindaco, titolare di questa competenza prima nella Giunta Emiliano I e poi nel suo ultimo mandato.

Decaro. "Terrò per alcuni mesi la delega all'Urbanistica"

In sospeso resta l'importante delega all'Urbanistica, al momento non assegnata dopo l'infruttuoso tentativo di coinvolgere l'ex assessore regionale Angela Barbanente: "Per adesso - spiega Decaro - la terrò io, per alcuni mesi. Vorrei dare un'impronta politica allo sviluppo del capoluogo e alla definizione degli ultimi elementi che caratterizzeranno il Piano Urbanistico della Città di Bari, facendo partire anche la zona della costa sud dove ci sarà un mix complicato da gestire tra opere pubbliche e private, pochi spazi pubblici e tanti privati. Nei prossimi mesi indicherò il nome e ho lasciato il posto libero per chi verrà e potrà continuare a gestire la delega". Per Decaro la Giunta-bis è la prosecuzione di un percorso cominciato nel 2014: "Cinque anni fa - dice - feci una scommessa. Lasciai il Parlamento per fare il sindaco di Bari ma dissi di volere mani libere per far crescere una nuova classe dirigente. Scelsi 10 persone che non avevano alcuna esperienza amministrativa, qualcuna era anche sconosciuta agli ambienti politici e istituzionali della città. Avevano un background culturale e professionale ma erano senza esposizione pubblica. iI risultati ci hanno dato ragione, siamo stati rieletti con una percentuale molto elevata. Anche gli assessori che si sono candidati sono stati eletti con risultati personali importanti". Il mosaico è stato completato dopo oltre un mese: dall'ex Rossani la Giunta può (ri)cominciare a progettare il futuro della città.

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