Nuova sede del Consiglio regionale, M5S all'attacco: "Iniziano i lavori, ma non c'è ancora l'agibilità"

In una nota la denuncia dei consiglieri pentastellati: "Trasloco fatto in fretta e furia, ma le commissioni si tengono in una sede agibile solo per dipendenti e addetti ai lavori"

Continuano le polemiche sulla nuova sede del Consiglio regionale in via Gentile. Dopo il caso dei costi lievitati e le foto di alcuni corridoi allagati dopo la pioggia, all'indomani dell'avvio delle attività delle Comissioni nell'edificio, arriva l'attacco dei consiglieri regionali del M5S, sulla presunta mancata agibilità della struttura.

"Sede agibile solo per dipendenti e addetti ai lavori"

"Di fatto - scrivono gli otto consiglieri in una nota - il Consiglio Regionale intero ha preso servizio in una struttura che è ancora per metà un cantiere. E, purtroppo, questi disservizi e continui ritardi continuano a causare gravi problemi anche oggi che, anche per non pagare l’enorme costo di affitto della vecchia sede, si è stati costretti a traslocare in fretta e furia non senza problemi: ci chiediamo, ad esempio, come sia possibile che ieri si siano tenute delle commissioni in una sede pare non essere stata ancora dichiarata agibile, tanto che,stando alle parole pronunciate ieri da alcuni consiglieri in VII Commissione, sembrerebbe che siano state rigettate le domande  di ingresso ad assistere alle commissioni in quanto la struttura è agibile solo per dipendenti e addetti ai lavori, la cui sicurezza evidentemente vale meno di tutti gli altri cittadini pugliesi. E’ possibile che si sia permesso che i lavori della casa  che dovrebbe rappresentare la legalità dei pugliesi iniziassero in deroga alle stesse leggi che i rappresentanti delle istituzioni dovrebbero far rispettare? Ci piacerebbe che Emiliano ci rassicurasse su questo punto, anziché venire in commissione a degnarci della sua presenza unicamente per deridere le denunce fatte".

Il problema collegamenti

Ma i consiglieri puntano il dito anche contro i collegamenti pubblici mancanti o inadeguati. "Non è solo la sicurezza dei dipendenti ad essere messa a rischio - si legge ancora nel comunicato - ci chiediamo ad esempio quando l’assessore Giannini intenda mantenere le sue promesse attivando delle navette da e per Bari Centrale e quando le esigenze dei dipendenti del Consiglio e dei Gruppi verranno prese in considerazione, attivando semplicemente un dialogo con le compagnie di trasporto regionale. Anche la stazione Torre Quetta alle spalle del nuovo Consiglio, pomposamente inaugurata, è difficilmente raggiungibile essendo la strada che la collega alla nuova sede ancora cantiere, mentre tutto lo spazio attorno alle due nuove strutture è totalmente al buio la sera. Problemi che, anche in questo caso, non ci sarebbero stati se i lavori fossero stati eseguiti secondo i tempi stabiliti e non in fretta e furia. Sappiamo bene che Emiliano non mente quando sostiene che tutto vada e sia andato per il verso giusto, d’altronde per comprenderne il metro di giudizio basterebbe analizzare tutto il suo percorso da governatore che è stato caratterizzato da una parola: mediocrità. Tuttavia almeno in questo caso per rispetto di tutti i pugliesi farebbe bene a risparmiarci i suoi slogan che, mai come oggi, impattano con la cruda realtà".

    

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