PAES, inizia il confronto con la comunità: le prime proposte

Sono iniziati in mattinata i forum sul Piano d'Azione per l' Energia Sostenibile che dureranno fino al pomeriggio. Nel confronto fra istituzioni e comunità ecco le prime proposte di attuazione per la 'micro-area' relativa a energia e mobilità

E' ufficialmente iniziato questa mattina il confronto multitematico fra Comune di Bari e cittadinanza sul PAES, il Piano d'Azione per l' Energia Sostenibile, stilato al fine di ridurre, come da indicazioni date dalla Comunità Europea, le emissioni di gas serra del 20% entro il 2020. Basato su tre 'micro-aree' distinte l'una dall'altra ma fra loro complementari (pianificazione urbanistica e buildings, energia e mobilità, energia, rifiuti e acqua), il forum è partito alle nove presso la sala consiliare del Comune con l'assessore ai Lavori Pubblici Marco Lacarra, l'Energy Manager del Comune di Bari, l'ingegner Pasquale Capezzuto e il consulente esterno Luigi Ranieri a fare da apripista agli interventi degli astanti. Abbiamo seguito con particolare attenzione la sezione di forum centrale ossia quella relativa a energia e mobilità, frazione nella quale sono state esposte molte proposte, alcune di attuazione a breve e medio termine (i progetti di 'start-up' del Comune), altre vagliabili e provenienti dalla comunità presente alla discussione.

Ad aprire la sessione in questione è stato l'ingegner Capezzuto che ha ricordato in via generale gli obiettivi del PAES prima di passare la palla a Ranieri, vero e proprio illustratore della parte tecnica. Ranieri, infatti, ha illustrato le prime proposte concrete al fine di attuare innovazioni miranti alla riduzione di emissioni di CO2: "Il settore dei trasporti - ha esordito Ranieri - è quello che produce circa il 40% delle emissioni totali di gas serra nell'ambiente. Il nostro obiettivo è quello di ridurre le emissioni relative al settore dei trasporti del 30%. Per farlo abbiamo suddiviso le azioni in materia di mobilità in quattro tipologie: mobilità sostenibile, grandi infrastrutture, tecnologie abilitanti e intervento diretto. Per ciò che riguarda la prima tipologia di interventi, abbiamo pensato alla creazione di nuovi 'park and ride', magari in seguito non solo per Bari ma anche per le altre città. Il prossimo che sarà creato a breve termine sarà quello per la zona di Poggiofranco ma stiamo pensando anche a uno per la zona sud (Torre a mare) e un altro per la zona nord. In più entro i prossimi due anni creeremo sette nuove rotatorie per migliorare la circolazione sostituendo i semafori in vari punti della città. Per quanto concerne la seconda tipologia di interventi, abbiamo in cantiere tre progetti: il primo è un collegamento diretto dal porto all'autostrada per il traffico di merci pesanti al fine di decongestionare il traffico cittadino, il secondo è la creazione di una terza mediana bis mentre il terzo prevede il completamento della metropolitana per dare vita ad un collegamento diretto fra città e aeroporto. Infine, per il quarto punto di interventi, abbiamo pensato ad un ampliamento dei trasporti alternativi rispetto a quelli tradizionali ossia l'attuazione di sistemi di car sharing e di car pooling (utilizzo dell'auto privata per più persone al fine di ridurre l'utilizzo di mezzi in circolazione)".

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