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Piano di riordino, M5S: "Ricorso al Tar dei Comuni? Comprendiamo le loro ragioni"

Il commento dei consiglieri regionali pentastellati dopo le audizioni odierne in III Commissione: "Piano di riordino concepito sulla base di dati sbagliati, non rispondendo in tal modo alla domanda di salute del territorio"

“Comprendiamo le ragioni di tutte quelle amministrazioni comunali che, come già accaduto nella Regione Marche, decideranno di impugnare questo piano di riordino sanitario davanti al TAR”. Lo dichiarano in una nota gli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, che spiegano: "Nel corso delle audizioni odierne in III Commissione, infatti, tutti gli auditi ci hanno dato ragione sostenendo quanto continuiamo a sostenere ormai da mesi".

"Questo piano di riordino - sottolineano - è stato concepito sulla base di dati sbagliati, finanziari e non epidemiologici, non rispondendo in tal modo alla domanda di salute del territorio ma peggiorando piuttosto la situazione della sanità regionale già al collasso dopo i disastrosi 10 anni della gestione vendoliana. Una sanità che, come confermato anche dai soggetti auditi, rischia così seriamente di finire nelle mani dei privati avviando un pericoloso percorso che garantirà il diritto della salute solo a chi ha i soldi. Un piano di riordino che non solo non è stato condiviso ma sul quale il parere della Commissione risulterà solo vincolante non avendo in sostanza alcun valore “concreto”. Si finisce così, in pieno stile renziano, per esautorare ancora una volta i poteri del Consiglio lasciando il destino della salute di milioni di pugliesi nelle mani di pochi che hanno avuto la presunzione di decidere in solitudine senza nemmeno consultare gli esperti del settore e i territori".

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