Pet al Policlinico, tra sprechi e ritardi. Il Pdl: "Vicenda scandalosa"

I lavori nell'edificio in cui sarà installato il macchinario per la diagnosi dei tumori si trascinano da anni, mentre il noleggio della postazione mobile usata per garantire comunque il servizio è costato finora una cifra pari a quattro volte il costo dell'apparecchio

Con i soldi sborsati in sei anni per l'affitto della postazione mobile sarebbe stato possibile acquistare quattro volte la stessa apparecchiatura. Una vicenda, quella sulla Pet al Policlinico, che si trascina da anni senza ancora aver trovato una soluzione. Il cantiere per la costruzione dell'edificio che dovrebbe ospitare il macchinario per la diagnosi dei tumori è partito nel 2007, ma tra interruzioni e ritardi a tutt'oggi i lavori sono ancora stati consegnati. Nel frattempo, per assicurare comunque il servizio, il Policlinico ha affittato una struttura mobile nella quale i pazienti effettuano l'esame. problema è che in sei anni l'ospedale ha speso per il noleggio una somma (all'incirca 2,5 milioni di euro l'anno) che sarebbe stata sufficiente a comprare quattro macchinari simili. La vicenda, di cui è tornata a parlare oggi la Gazzetta del Mezzogiorno, ha provocato l'immediata reazione dell'opposizione di centrodestra.

"Questo - commenta il capogruppo Pdl in consiglio regionale, Rocco Palese - è l’esempio più eclatante di come si continuino a dilapidare i soldi dei cittadini facendo lievitare i costi in modo esorbitante e buttando nel cestino l’assistenza ai pazienti. Torniamo quindi a chiedere al presidente Vendola di diminuire le tasse regionali, come garantito a dicembre scorso in sede di approvazione del Bilancio di previsione 2012 della Regione Puglia e come evidentemente consentono i conti della sanità pugliese dai quali basterebbe eliminare simili sprechi".

"Basti pensare - continua Palese - che 15 milioni di euro (la somma spesa dalla Regione negli ultimi 6 anni per noleggiare la Pet mobile del Policlinico) corrispondono esattamente al gettito entrato l’anno scorso nelle casse della Regione dall’introito dell’accisa regionale sulla benzina pagata dai cittadini. Come abbiamo sempre detto, - conclude - questo dimostra che i margini per abbassare le tasse regionali ci sono tutti. Alla Giunta regionale non resta che tagliare sprechi come questo per andare incontro ai cittadini".

 

 

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