Primarie Pd, è polemica sulle ricevute: "No a mercimonio dei voti"

Al centro delle critiche il 'foglio' che attesta il pagamento dei 2 euro necessari pervotare. Decaro: "Segnalazioni della presenza di persone fuori da alcuni seggi che raccolgono le ricevute come prova di avvenuto voto"

Qualche polemica e appelli al corretto svolgimento delle Primarie per eleggere il segreatio del Partito Democratico si sono levati fin dalle prime ore della giornata a Bari e in Puglia. Al centro delle critiche le ricevute di pagamento dei 2 euro necessari per votare. Nel circolo Pd di Picone-Poggiofranco ne sarebbe stato sospeso il rilascio. Si ritiene, infatti, che il documento possa essere esibito come prova per ottenere rimborsi: "Invito tutti i presidenti di seggio e i membri dei seggi elettorali a sorvegliare attentamente per evitare ogni forma di mercimonio intorno alle elezioni primarie" ha affermato, su Facebook, è il governatore della Puglia, Michele Emiliano, aggiungendo che è possibile "filmare con il telefonino qualunque scena sospetta sulla quale effettuare nuovi accertamenti. In questi casi potete anche richiedere l'intervento delle forze dell'ordine se ritenete che siano state commesse irregolarità. Tutti i votanti devono pretendere, come da regolamento, il rilascio della ricevuta attestante l'effettuazione del voto e la consegna dei 2 euro al fine di evitare brogli sull'affluenza al voto ed eventuale appropriazione del denaro versato".

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Sul regolare svolgimento della consultazione, interviene anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro: "Arrivano segnalazioni - scrive in un post su Facebook -  della presenza di persone fuori da alcuni seggi che raccolgono le ricevute come prova di avvenuto voto. Questa pratica, che purtroppo era stata già riscontrata durante le primarie per il candidato sindaco del 2014, ci costrinse a sospendere il rilascio delle ricevute per interrompere qualsiasi possibile contaminazione del voto. Tutto questo non ha nulla a che vedere con la libera manifestazione del voto della stragrande maggioranza dei partecipanti alle primarie del Partito democratico, che in tutta Italia stanno affollando seggi e piazze. Il popolo del PD - aggiunge - va avanti, certo che queste situazioni non ci faranno mai rinunciare a questo straordinario momento di partecipazione democratica".

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