Primarie Pd, Blasi in soccorso di Amati e Mennea

Il segretario regionale del Pd scrive a Roma per far scongiurare la non candidatura dei due. Deroghe per Decaro, Antonacci, Capone, Gentile e Pelillo. Ma Brindisi e Barletta non ci stanno

Roma ha concesso le deroghe. Ma non tutte. La richiesta del segretario regionale Sergio Blasi ai colleghi romani di via Sant’Andrea delle Fratte non è stata completamente accolta. Oggi verranno licenziate le liste di coloro i quali affronteranno la sfida delle primarie per ambire ad un posto in Parlamento. Ad un certo punto sembrava che Antonio Decaro potesse rimanere risucchiato dal niet romano che non prevede che assessori, consiglieri o capigruppo possano svolgere le primarie. Ma il negoziato portato avanti da Blasi ha avuto un buon effetto e così il consigliere con delega alla Mobilità ha ottenuto il via libera per la partecipazione alle primarie. Stessa cosa dicasi per l’assessore al Bilancio Michele Pelillo, la collega al Welfare  Elena Gentile, il sindaco di Adelfia Vito Antonacci e la vicepresidente della Regione Puglia  Loredana Capone.

A rimanere a secco sono l’assessore regionale alle Opere pubbliche Fabiano Amati, il sindaco di Laterza Giancarlo Lopane e il consigliere regionale Ruggiero Mennea, che rappresenta il territorio di Barletta. Blasi ha scritto una lettera alla segreteria nazionale, controfirmata anche dal presidente del Pd Michele Emiliano, per chiedere i motivi per cui si sia scelto di operare una selezione tra i candidati a cui concedere la deroga, penalizzando in modo abbastanza netto il territorio di Brindisi e di Barletta.  L’impressione è che alla fine si sia scelto di penalizzare l’area Fioroni-Grassi a tutto vantaggio delle altre correnti interne al partito.

Oggi ne sapremo di più. Domani, giorno della viglia di Natale, inizierà la campagna elettorale. Solo 6 giorni prima del voto che si svolgerà il prossimo 30 dicembre. Oggi pomeriggio l’onorevole Dario Ginefra esporrà il suo programma in un incontro pubblico che si terrà a partire dalle 19:30 presso il centro interculturale Abusuan (strada Vallisa).

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