Consiglio metropolitano, debutto a Poggiorsini. Decaro: "Ascolteremo tutti i territori"

Consiglieri e sindaco in trasferta nella cittadina murgiana per la seduta di insediamento. L'invito del primo cittadino a superare le contrapposizioni ideologiche per un nuovo progetto di comunità e la promessa: "Approccio policentrico per dar voce a tutti i Comuni"

Una 'gita istituzionale' per dare il via all'esperienza amministrativa del nuovo Consiglio proprio nel Comune più piccolo che dal 1° gennaio prossimo entrerà a far parte della Città metropolitana di Bari. Questa mattina i consiglieri, insieme al sindaco Antonio Decaro e al presidente della Provincia Schittulli, hanno raggiunto in pullman la cittadina murgiana, dove si è tenuta la seduta di insediamento ufficiale del Consiglio.

"Un gesto che può apparire meramente simbolico - ha sottolineato Decaro  nel suo discorso, riferendosi alla scelta di tenere la cerimonia a Poggiorsini - ma non lo è. La città metropolitana che oggi qui rappresentiamo non è l’area metropolitana di Bari, la città metropolitana è l’insieme delle comunità della Terra di Bari. L’istituzione della città metropolitana non deve essere vista solo come un processo di semplificazione del quadro istituzionale, ma soprattutto come un’occasione per realizzare un nuovo progetto di comunità, seguendo le specificità dei singoli territori. L’area metropolitana di Bari è la quinta area più popolosa del Paese, con una popolazione complessiva di oltre 1.200.000 abitanti. L’elevato peso demografico degli altri Comuni rispetto alla città di Bari rende doverosa l’adozione di un approccio 'policentrico'". "Questo significa - ha detto ancora il sindaco - che ognuno dei 41 Comuni rappresenta una parte importante di questa realtà, anche i Comuni non rappresentati in questa assise. Mi farò io stesso garante della loro voce. Il policentrismo deve essere da subito declinato nei fatti e non restare solo sulla carta".

Come primo atto, il Consiglio eletto lo scorso 12 ottobre dovrà occuparsi di redigere e approvare lo statuto del nuovo ente.

"Abbiamo due strade davanti a noi - ha detto il sindaco - Possiamo intraprendere oggi un lungo cammino segnato da logiche di campanile e da emendamenti strumentali in modo da approvare lo statuto nei tempi biblici a cui troppo spesso abbiamo sottoposto, e alla fine abituato, i cittadini. Oppure possiamo dare prova di avere un nuovo spirito e una nuova volontà: possiamo porci l’ambiziosa sfida di approvare, in modo condiviso e con un’ampia partecipazione della nostra comunità, senza contrapposizioni ideologiche, lo statuto metropolitano in tempi brevi, darci l’obiettivo di farlo ancora prima del 31 dicembre 2014 (scadenza prevista dalla legge) e provare ad essere la prima città metropolitana d’Italia a farlo. Da sindaco metropolitano vi chiedo di seguirmi in questa seconda strada. Vi chiedo di condividere con me questa ambiziosa sfida e mettere tutto l’impegno possibile per  dimostrare ai cittadini che non siamo qui ad occupare una poltrona priva di significato e, soprattutto, di risultati".

Ma da Decaro è venuto anche l'invito a coinvolgere il più possibile la cittadinanza nel processo decisionale: "Dobbiamo essere ancora più bravi e avere il coraggio e la forza di aprire e condividere questo processo con i territori e con i cittadini. Perché non dimentichiamo che oggi i cittadini sono quanto mai distanti da questo nuovo organo, non avendo avuto la possibilità di partecipare alla sua composizione attraverso elezioni dirette. Abbiamo un doppio gap da colmare, quindi: l’urgenza dei tempi e delle tante questioni che devono essere affrontate e il coinvolgimento reale delle nostre popolazioni in questo percorso".

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