Regionarie, "coinvolgimento della società civile" e fallimenti di Emiliano: così i cinquestelle vogliono prendersi la Puglia

Riunioni provinciali e 'apertura' anche ai non iscritti per costruire una proposta su temi e regole delle candidature, da definire entro il 10 dicembre. Al momento ancora nessuna data per le consultazioni online. Lezzi: "Io candidata? Il mio solo ruolo di raccordo"

La data delle Regionarie, per il momento, ancora non c'è, anche se l'obiettivo è quello di giungere alla scelta del candidato presidente (e poi anche dei consiglieri) entro la fine dell'anno. Per il momento i 5 Stelle pugliesi non si sbilanciano, ribadendo però che la decisione passerà, come consuetudine, attraverso le consultazioni online. Per ora, l'unica deadline resta quella del 10 dicembre, entro cui i pentastellati pugliesi arriveranno alla definizione di "metodo per le candidature e programma" per le Regionali 2020.

Lezzi: "Io candidata? Il mio solo un ruolo di raccordo"

A tracciare il quadro della situazione sono, nel corso di una conferenza stampa convocata in mattinata, la consigliera regionale Antonella Laricchia e la senatrice ed ex ministro Barbara Lezzi, alle quali il Movimento ha affidato il coordinamento delle attività in vista della campagna elettorale per le Regionali 2020. "Nessun ruolo politico, soltanto un ruolo di raccordo", assicura, parlando di sè, Lezzi, tirata in ballo nei giorni scorsi dall'ex ministro Carlo Calenda, che invece l'aveva indicata come la candidata prescelta dal Movimento. "Io il mio posto ce l'ho - ha ribadito Lezzi rispondendo ai giornalisti - e resto a fare la senatrice, forse chi ha parlato della mia candidatura ha dimenticato di dire che è lui che andrà a presentare il suo nuovo partito il 21 novembre". E la convocazione della stampa è stata anche forse l'occasione per smentire ulteriormente tale ipotesi, presentando un cronoprogramma che, per il momento, sembra avere come certo un solo step, quello del 10 dicembre per il programma.

Le riunioni per il programma: "Aperti alla società civile"

Nessuna ipotesi sui nomi dei possibili candidati alle Regionarie, anche se Laricchia ha confermato di essere "a disposizione" per la candidatura a presidente, così come è probabile la candidatura degli attuali consiglieri regionali. Il focus però al momento resta sul programma: "La strategia - ha spiegato Laricchia - è quella di convocare le riunioni provinciali entro una settimana. Nei mesi scorsi abbiamo già fatto un punto sulle nostre attività in Regione, ora è il momento di sottoporre queste basi all'azione e ai suggerimenti dei cittadini attivi, dei tecnici dei vari settori". "Valuteremo anche - ha aggiunto la Laricchia - le modalità di coinvolgimento dei non iscritti", ai quali sicuramente è rivolto l'invito a partecipare alla formulazione del programma: "Per il Movimento 5 Stelle è una cosa che si è sempre fatta, a tutti i livelli istituzionali, abbiamo sempre parlato con la società civile, abbiamo accolto i loro suggerimenti, e abbiamo portato la loro voce nelle istituzioni". 

La sfida a Emiliano: "Partiremo da dove ha fallito"

"Il nostro obiettivo è quello di governare questa Regione, e partiremo - ha ribadito Laricchia - dai temi su cui Emiliano ha fallito di più, come l'agricoltura, l'innovazione, la sanità, i temi della corruzione, dove invece ha fatto meno danni, lì faremo sicuramente meglio e di più". "Emiliano - ha aggiunto la consigliera pentastellata - è sempre più isolato, tanto è vero che ha avuto bisogno più volte di altre forze politiche per rompere questo isolamento, ci ha provato con noi ma non ci è riuscito e le ha trovate nel centrodestra. Noi vogliamo riunire le persone, e vogliamo dimostrare che le persone non le riuniamo intorno alle poltrone, ma intorno ai progetti". Assolutamente, esclusa, dunque, l'ipotesi di un accordo con il Pd?: "Anche di questo parleremo entro il 10 dicembre - ha detto Lezzi rispondendo alle domande dei giornalisti - Ma al momento noi la riteniamo un'ipotesi piuttosto marginale, diciamo così. Chiedere scusa a Emiliano? - ha aggiunto la senatrice rispondendo a quanto affermato in passato da Emiliano a proposito di un possibile accordo - Noi non abbiamo niente di cui chiedere scusa, in questi cinque anni il nostro gruppo in Regione ha fatto un'opposizione severissima e rigorosa, trovando però tutti i motivi per farla".

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