Altieri presenta la 'visione' della Lega per la Puglia (ma il nodo candidatura non è sciolto): "Con Emiliano 5 anni di lockdown"

I salviniani pugliesi insistono sull'"unità del centrodestra", in attesa di una decisione sul candidato presidente della coalizione che da Roma ancora non arriva. E intanto presentano le loro idee per la Puglia: "Troppe procedure e burocrazia, 'sovranismo dei cittadini' per ripartire"

"La Puglia deve ripartire, dopo tre mesi di lockdown da Covid e 5 anni di lockdown da Emiliano". Sceglie il paragone con il momento attuale Nuccio Altieri, candidato presidente della Lega alle Regionali, nel presentare la "visione della Lega, il nostro progetto di squadra per la Puglia". In conferenza stampa insieme al segretario regionale Luigi D'Eramo e agli esponenti baresi e pugliesi di partito, Altieri parla della "proposta politica" della Lega: i salviniani di Puglia si portano avanti, in attesa del vertice romano che dovrà decidere chi sarà il candidato presidente del centrodestra, dal momento in cui il nome di Altieri, avanzato dalla Lega una decina di giorni fa, ha messo in discussione la candidatura di Fitto, sulla quale la coalizione sembrava aver trovato un accordo nei mesi scorsi. Intanto i giorni passano, la 'sintesi' del tavolo romano, tanto attesa e auspicata, tarda ad arrivare, mentre la Lega continua a sottolineare l'importanza dell'"unità del centrodestra" come "valore imprescindibile" e si prepara a scendere in piazza domani, 2 giugno, per la manifestazione convocata a livello nazionale insieme a Fratelli d'Italia e Forza Italia.

Altieri: "Puglia bloccata da burocrazia, proposte semplici per ripartire"

"La Puglia riparte dal buonsenso", recita lo slogan sui totem che fanno da cornice alla conferenza stampa. "Con Emiliano è stato bloccato tutto, l'unica cosa che non è stata bloccata è stata la Xylella che ieri è arrivata fino a Locorotondo, quello che c'era da fermare è stato lasciato andare", attacca Altieri. "Noi siamo un partito sovranista e in una regione come la Puglia questo vuol dire dare sovranità ai cittadini pugliesi, che oggi sono sudditi maltrattati di un'amministrazione regionale che li tratta o con poche elemosine o con montagne di burocrazia che sta bloccando le imprese, l'agricoltura, lo sviluppo. "Emiliano - prosegue ancora Altieri - ha governato da burocrate, inserendo procedure su procedure e bloccando non solo lo sviluppo industriale ma anche la voglia e la capacità di ogni pugliese di fare qualcosa. Noi siamo in un regione che parla di turismo e non viene fatto un bando per dare la licenza di guida turistica, le ultime licenze le ho consegnate quando ero alla Provincia sei anni fa". "Si parla da sempre di turismo ma noi viviamo senza infrastrutture del turismo - continua Altieri - finora abbiamo visto solo un dare soldi a pioggia ma così forse si fanno contenti i ciambellani di corte, ma non si lascia niente". In questi anni, prosegue il candidato della Lega, "la Puglia ha sofferto di una mancanza di visione". "Una promessa che possiamo fare, una cosa che faremo appena arriviamo: noi nomineremo un assessore alla Sanità e uno all'Agricoltura. Sembra una cosa banale, ma noi viviamo in una regione in cui sanità e agricoltura sono i due temi principali di sviluppo e noi non abbiamo chi se ne occupa". E per far ripartire la Puglia Altieri invoca "un cambio culturale": "Partiamo dalle cose semplici, per noi la Puglia deve diventare facile, oggi è una regione difficile. Così blocchiamo l'iniziativa del singolo ma anche i grandi investimenti, per questo non siamo stati attrattivi in questi anni". "La Regione  - prosegue Altieri - deve poter dire sì, i controlli facciamoli dopo ma facciamo partire l'iniziativa. Le richieste, secondo noi, vanno fatte tutte in autocertificazione: i controlli vanno fatti dopo, nessuno dice che dev'essere il far west, ma bisogna consentire la partenza delle iniziative". "Noi di questo parleremo da oggi ogni giorno, fino a quando andremo a cambiare il governo di questa regione con questo modello di buonsenso, pratico, forse semplice, ma non semplicistico, perché in un momento complesso ci vogliono le cose semplici. La nostra rivoluzione è partire dalla fiducia dei pugliesi e mandare via chi invece ha governato da burocrate tenendo in un lockdown da 5 anni questa nostra regione".

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Il nodo candidatura in attesa dei leader nazionali  

Intanto, mentre la Lega 'offre' il suo programma alla coalizione ("Voglio essere solo il volto di una squadra, una proposta e un'offerta alla coalizione di centrodestra, al popolo del centrodestra", dice Altieri, lanciando l'invito a superare "questioni personali e divisioni, guardando al progetto e a quella Puglia che noi sogniamo e che i pugliesi meritano"), il nodo del candidato presidente resta in piedi. "Sono entrambe candidature di un certo spessore, sono assolutamente convinto e certo che i leader dei rispettivi partiti che compongono la coalizione sapranno fare la scelta", ha rimarcato il segretario regionale D'Eramo rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della conferenza stampa. "Sono convinto che nei prossimi giorni si arriverà ad una definizione complessiva, è sicuramente importantissimo individuare il candidato presidente, ma io reputo che la rivoluzione del buonsenso, di una nuova visione per questa regione passi attraverso un programma realmente condiviso con l'elettorato. Quindi programma, confronto con chi vive la vita reale ogni giorno (commercianti, artigiani, agricoltori, imprese), noi partiamo da lì". Mentre sull'ipotesi di un ticket Fitto-Altieri, circolata in queste ore, il segretario D'Eramo non si sbilancia: "Sono abituato a parlare di cose concrete, oggi presentiamo il programma, poi le costruzioni alchemiche sinceramente non mi appassionano". Intanto, il partito è già al lavoro per disegnare il quadro delle candidature, alla ricerca di "un perfetto equilibrio tra chi ha costruito questo partito nel corso di questi anni" ma con un arricchimento che  "passa anche attraverso le tante realtà positive che si sono avvicinate negli ultimi mesi", dice D'eramo. "Una lista del presidente - aggiunge Altieri - deve avere un occhio soprattutto a tutto quel mondo civico di centrodestra che negli ultimi anni ha fatto altre scelte, perché aveva un'offerta politica non consona e non attrattiva. Noi non crediamo alle marmellate alla Emiliano, chi sosterrà la nostra coalizione deve guardare quelle idee chiare che noi abbiamo esposto oggi".

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