Meloni lancia Fitto e accende la sfida del centrodestra per la Regione Puglia: "Emiliano? La Maggioranza ha ben 4 candidati"

La leader di Fratelli d'Italia a Bari per la presentazione della candidatura dell'europarlamentare salentino, già governatore dal 2000 al 2005: "Serve qualcuno che a questa Regione possa dare le risposte che sono mancate in questi anni"

L'investitura 'ufficiale' dopo mesi di confronto non facile, tra spaccature e ricomposizioni: il centrodestra lancia Raffaele Fitto alla Presidenza della Regione Puglia, nella battaglia contro il governatore uscente, Michele Emiliano, il renziano Ivan Scalfarotto, la pentastellata Antonella Laricchia e l'ex grillino Mario Conca. L'ex governatore dal 2000 al 2005, già ministro, ora parlamentare europeo e copresidente del gruppo Conservatori e Riformisti Europei, ha avviato la corsa elettorale con un incontro assieme alla leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, con un appuntamento in una sala ricevimenti barese, assieme a dirigenti, sostenitori e stampa.

Fitto, in quota Fdi, è stato preferito al candidato della Lega, Nuccio Altieri, al termine del confronto nazionale a cui, assieme a Meloni, hanno preso parte il capo del Carroccio, Matteo Salvini, e quello di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Ed è proprio Meloni a sottolineare la ritrovata unità nella coalizione dopo mesi di divisioni: "Dirò sì a una Puglia che possa crescere e lo faremo assieme agli alleati del centrodestra. Almeno noi gli accordi li troviamo, lavoriamo insieme e vinciamo insieme, non litighiamo tutto il giorno". La deputata ha espresso numerose parole d'elogio sul ruolo di Fdi e sulla figura di Fitto per il rilancio della Puglia: "Lo abbiamo scelto perché ha una storia d'amore per la Regione. Sono molto fiera che sia Fratelli d'Italia a fare da portabandiera in Puglia. Abbiamo scelto di investire su un territorio bello, con grandi scorci e prodotti, frizzantissimo dal punto di vista imprenditoriale. Serve qualcuno che a questa Regione possa dare le risposte che sono mancate, ad esempio su infrastrutture e sanità, sul sostegno alle generazioni" ha rimarcato, confermando "pur non avendo mai parlato di ticket" anche un sostanziale via libera al Carroccio per indicare il numero 2 della coalizione, con ogni probabilità Altieri.

Poi un attacco di punta al centrosinistra: "Gli avversari? Non ho molto da dire. Sul lavoro di Michele Emiliano parlano i quattro candidati della maggioranza di governo" afferma riferendosi indirettamente anche a Scalfarotto, Laricchia e Conca. "Non lo dirò - afferma - con le parole di Teresa Bellanova, 'no a Emiliano, no al trasformismo, no al peggior notabilato meridionale', ma dirò sì a una Puglia che possa crescere. Emiliano ha dovuto a ricorrere alle Primarie, cosa che non avviene mai per un presidente in carica, non avendo consenso nel suo partito e nella sua coalizione".

Infine, su una Puglia come campo di battaglia per misurare le forze all'interno del centrodestra e verificare la guida della coalizione, Meloni risponde così: "La leadership? Non è un tema a cui sto lavorando. Mi batto perché ci sia un centrodestra vincente e che possa governare nel più breve tempo possibile e perché Fratelli d'Italia, con il suo valore aggiunto e le sue rigidità che possono essere anch'esse un valore aggiunto, abbia un ruolo sempre più centrale. La nostra è una coalizione meritocratica. Abbiamo stabilito che il leader del partito più suffragato sarà anche quello che guiderà la coalizione in caso di vittoria. Spetterà agli italiani, un giorno, esprimersi. Non lo stabilisco io a tavolino, fortunatamente". 

Fitto, oltre a ringraziare Meloni ("ha lavorato con pazienza e competenza"), ha parlato del percorso del centrodestra per vincere la partita pugliese: "In passato - dice - si sono compiuti degli errori. partiremmo male se non guardassimo a questo. Dobbiamo immaginare di costruire quello che non dovrà più accadere, facendo tesoro delle cose sbagliate e avviare una prospettiva di profondo cambiamento. Bisogna affrontare grandi sfide e urgenze, dall'Agricoltura alla Sanità fino all'incapacità di utilizzare le risorse europee". Quindi Fitto traccia un primo disegno complessivo della proposta di coalizione: "Sicuramente dobbiamo allargare il campo d'azione. Al tavolo del centrodestra ci muoveremo in piena sintonia e unità. Superato questo fine settimana lavoreremo su un percorso con liste e programmi coordinato e per mettere a punto la squadra migliore".

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