Appalti congelati della Provincia, Schittulli: "Insinuazioni di basso profilo"

Il candidato governatore del Centrodestra risponde alle dichiarazioni in un convegno anticorruzione del sindaco di Bari e metropolitano, Antonio Decaro, sul blocco delle gare per un valore di 7 milioni di euro: "Sospetti infondati, si rivolga in Procura"

Da sinistra Bellomo, Schittulli e Barchetti

"Sono pronto a un dibattito pubblico perché devono finire queste insinuazioni demagogiche e di basso profilo politico come chi le porta avanti". Il candidato del Centrodestra alle Regionali 2015, Francesco Schittulli, risponde alle affermazioni fatte sabato scorso in un convegno sull'Anti-corruzione da Antonio Decaro, sindaco di Bari e della Città Metropolitana, in merito alla decisione di bloccare affidamenti diretti per un valore di 7 milioni su appalti riguardanti l'ex Provincia.

Schittulli, in una conferenza stampa assieme al consigliere regionale Davide Bellomo e al magistrato Giovanni Barchetti, rispettivamente ex assessori provinciali alla Trasparenza e all'Ambiente, ha ribattuto spiegando come, durante la sua amministrazione "siano stati ridotti da 21 a 7 milioni di euro gli affidamenti diretti, necessari alla scadenza degli appalti". Carte alla mano, Barchetti ha mostrato le sollecitazioni di Schittulli ai dirigenti per espletare le gare affinché non arrivassero oltre il termine previsto: "Tra l'altro - spiega - si tratta sempre di atti gestionali, autorizzati proprio da loro, per far si che si evitino ritardi ulteriori. Da parte del presidente, vi sono state diverse sollecitazioni per non arrivare a ciò, o concedere proroghe". 

Sulla stessa lunghezza d'onda, il consigliere regionale Bellomo: "La cifra di 7 milioni sembra esorbitante ma diventa irrisoria se la dividete per i tanti interventi in programma. Difendo lo strumento dell'assegnazione diretta perché altrimenti si bloccherebbe tutto, dalla manutenzione delle strade a quella delle scuole. Con l'amministrazione Schittulli, inoltre, sono aumentate notevolmente le imprese che hanno lavorato con l'Ente. Tra l'altro, il nostro utilizzo di questa metodologia non è stato giudicato eccessivo come per il Comune di Bari.  Secondo noi - ritiene Bellomo - è una manovra politica. Emiliano deve spiegarci come spende, invece, i propri soldi in campagna elettorale tra comitati e alberghi. Noi abbiamo già detto come li utilizziamo".

Il candidato governatore per il Centrodestra si rivolge poi proprio a Decaro: "Sono sospetti infondati e ho invitato lo stesso Decaro a rivolgersi in Procura. Il sindaco mi ha detto che lui non ha affermato ciò riportato dalla stampa. Mi auguro non arrivino altre insinuazioni. A me piace parlare il linguaggio della verità, non quello della menzogna. Un attacco indiretto di Emiliano? Non ci meravigliamo più di nulla, dal tempo delle promesse mantenute fino a oggi".

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