Regione Puglia: sì della IV commissione alla legge sull’invecchiamento attivo e in buona salute i sindacati: ora subito in aula per l’approvazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Il parere favorevole espresso dalla IV commissione consiliare Regione Puglia alla proposta di legge, di iniziativa popolare, su “Invecchiamento attivo e buona salute” rappresenta un importante segnale di considerazione per i 31 mila pugliesi, che hanno sostenuto con la loro firma, la proposta avanzata dai sindacati dei pensionati e confederali. Apprezzando il lavoro fin qui fatto, scrivono nella nota - Giovanni Forte Segretario Generale SPI Cgil Puglia Vitantonio TaddeoSegretario Generale FNP e Rocco Matarozzo Segretario Generale UILP- ora ci aspettiamo che si accelerino i tempi affinché il consiglio regionale possa trasformarla in legge. Sarebbe il modo, intanto, per mettersi in sintonia con i bisogni dei cittadini a cui la politica non dovrebbe mai derogare, e poi per creare le condizioni affinché le azioni finalizzate a tutelare gli anziani siano coordinate e raccordate, con l’obiettivo di rendere l’invecchiamento e la sua tutela al centro dell’azione di governo della Regione. Gli anziani, in Puglia sono ben 800mila, vivono una situazione di marginalità e di esclusione spesso insopportabile, a partire dal modo in cui viene tutelato il loro diritto alla salute. Le battaglie sostenute dal sindacato confederale in Puglia, per ultima la manifestazione regionale del 12 dicembre scorso, iniziano a dare i primi risultati. L’approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni del nuovo Piano nazionale per il governo delle liste di attesa, rappresenta un primo risultato perché recepisce il disagio vissuto, specialmente dalle persone anziane, nel rapporto con una sanità pubblica che deve continuare a mantenere il suo ruolo centrale, recuperando la dovuta efficienza, in maniera da colmare le sacche di crescente sfiducia dei cittadini. Ora si tratta in Puglia di recuperare i ritardi e le lacune a partire da una politica per le cronicità, di cui si avverte la mancanza, e dal mantenimento degli impegni per infittire la rete di strutture sanitarie sul territorio. Il sindacato unitario dei pensionati continuerà la mobilitazione, non lasciando soli gli anziani, ma anche attraverso una campagna finalizzata ad offrire loro gli strumenti informativi che li rendano più forti nel rivendicare i propri diritti.

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