Tagli a dirigenti e Circoscrizioni, il Comune riorganizza i suoi uffici

Presentato il nuovo funzionigramma approvato due giorni fa in Giunta. Previsti tagli alle poltrone dirigenziali, la nascita di nuove Agenzie, la distribuzione delle attività in base a sei macro aree (Dipartimenti), accorpamento delle attività amministrative delle 9 Circoscrizioni e risparmi per oltre 1,5 milioni di euro

Entrerà ufficialmente in vigore il prossimo primo luglio, il nuovo organigramma e funzionigramma degli uffici del Comune di Bari che porterà all'ente un risparmio di oltre 1,5 milioni di euro. Ed ecco così tagli alle poltrone dirigenziali e al numero dei Circoli d’Infanzia, nascita della Ripartizione Società partecipate e dell’Agenzia per la gestione degli Uffici Giudiziari, rivoluzioni all’interno dell’Avvocatura (che diventa una struttura di staff autonoma e indipendente), e riassestamento della vecchia Ripartizione Contratti e Appalti che si trasformerà in Stazione Unica Appaltante.

A presentare il progetto questa mattina a Palazzo di Città, il braccio destro del sindaco Michele Emiliano, Vito Leccese. Il capo di Gabinetto ha illustrato nei dettagli tutto quello che porterà alla costituzione di sole 6 macro aree: le Ripartizioni diventeranno Dipartimenti con un relativo capo che dovrà essere in grado “di fare il gioco di squadra ed evitare la parcellizzazione degli enti”.

La prima fase del processo di riorganizzazione entrerà in vigore il primo luglio prossimo. Dopo aver sottolineato che ci si è basati sul decreto legge 78 delle città metropolitane (che impone limiti al turnover del personale del 20% - uno nuovo ogni 5 in quiescenza), Leccese ha spiegato che “la Giunta (che da deliberato il provvedimento solo 2 giorni fa - ndr) ha preferito allargare la percentuale di possibilità di reclutamento al 40%”. Questa prima fase, tra l’altro, arriva a soli 4 anni dal precedente  provvedimento riorganizzativo che contava 69 posti dirigenziali (nel 2000 erano 90). Ora si avranno invece 51 manager, di cui 41 già in servizio e altri 10 saranno reclutati in base a un concorso interno. Ci si è basati, per questa operazione, sul contratto collettivo nazionale di settore che prevede un dirigente ogni 55 dipendenti, situazione presente al momento solo in 10 Ripartizioni su 29, mentre 5 ne hanno meno di 10. Il nuovo funzionigramma, quindi, rassegna alle strutture nuove funzioni, come accadrà al settore delle Risorse Umane: il dirigente potrà riorganizzare il personale in piena autonomia. E proprio in quest’ottica, altra novità sarà quella del criterio di responsabilità in cui non servirà più la delega del direttore di Ripartizione ma i dirigenti potranno decidere da soli.

Tutto questo incipit per arrivare alla fase due che porterà alla distribuzione in 6 macro aree dei Dipartimenti che avranno un proprio capo. L’operazione offrirà un risparmio per le casse del Comune di 1,5 milioni di euro. E ancora, ecco che l’Avvocatura diventa una struttura di staff autonoma e indipendente con un coordinatore a nomina annuale; nascono l’Agenzia per la gestione degli Uffici Giudiziari e la Ripartizione Società Partecipate; la vecchia Ripartizione Contratti e Appalti si trasforma in Stazione Unica Appaltante (per opere superiori ai 40mila euro). Saranno poi ridotti i Circoli d’infanzia, che passeranno da 4 a tre.

Un altro elemento che desterà probabilmente non poche polemiche sarà quello dell’accorpamento delle strutture amministrative delle Circoscrizioni: si passerà quindi da 9 a 5, in linea con la costituzione, tra qualche tempo, dei tanto criticati Municipi. I quattro dirigenti rimanenti saranno ricollocati.

A differenza del progetto complessivo, partirà sin da subito il Regolamento dei Servizi con due novità sostanziali. Prima di tutto, l’amministrazione potrà conferire incarichi dirigenziali al personale interno in caso di necessità. Poi si prevede la nascita del Comitato dei Garanti che avrà il compito di valutare eventuali provvedimenti disciplinari.

Ultimo step di questa rivoluzione sarà la Razionalizzazione delle posizioni amministrative che dovrà essere affrontata con le parti sociali. Sul tavolo delle trattative c’è già il settore del Welfare.

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