Ripubblicizzazione Acquedotto Pugliese, il disegno di legge va avanti

Le commissioni consiliari hanno approvato tutti gli articoli del ddl sulla ripubblicizzazione di AQP. Il 18 maggio si discuterà dell'emendamento all'art. 13 che prevede quote minime gratuite di acqua per i meno abbienti

Dopo 10 mesi e 12 sedute, le commissioni congiunte hanno approvato la legge di ripubblicizzazione di AQP con le modifiche apportate dalla Giunta Regionale. Nella seduta di stamattina, l’opposizione ha ritirato i numerosi emendamenti e subemendamenti presentati, come aveva promesso la scorsa settimana, quando la discussione del ddl in Consiglio regionale saltò per la mancanza del numero legale.

Grande soddisfazione per questo passo in avanti verso l'approvazione della legge è stata espressa dai consiglieri regionali di Sel e La Puglia per Vendola, e dallo stesso assessore alle Opere Pubbliche e Protezione Civile Fabiano Amati, che ha apprezzato l'impegno al dialogo e alla cooperazione dimostrato in questi giorni da tutti i gruppi consiliari: "Mi compiaccio - ha detto Amati - per il notevole avanzamento che questa mattina in commissione ha compiuto il disegno di legge sulla ripubblicizzazione di Acquedotto Pugliese, ottenuto grazie al compatto lavoro dei consiglieri di maggioranza e all'abbandono della strategia ostruzionistica sino ad oggi portata avanti dai consiglieri di opposizione”.

Sembra dunque superata quella fase di impasse che aveva visto nei giorni scorsi maggioranza e opposizione rimpallarsi accuse di ostruzionismo e disinteresse, e che aveva portato lo stesso governatore Vendola a minacciare le dimissioni. Il disegno di legge sul servizio di gestione idrica è infatti particolarmente caro al presidente della Regione Puglia, che nei giorni scorsi era tornato ancora a difendere la necessità di una gestione publlica dell'Aqp a margine di una conferenza tenutasi proprio nella sede barese dell'Acquedotto.

La discussione sul ddl riprenderà il prossimo 18 maggio, quando sarà sottoposto all'esame delle commissioni l’emendamento all’art. 13 che introduce le quote di acqua da destinare gratuitamente ai pugliesi appartenenti alle fasce economicamente più deboli.

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Una discussione che non si preannuncia facile, visto che, già da oggi, i gruppi dell'opposizione tengono a precisare la loro posizione: "Se è vero, giusto e costituzionalmente garantito - ha scritto in una nota Franco Pastore del Gruppo Misto-Psi - che tutti hanno diritto ad un quantitativo minimo garantito di acqua, il mio invito è quello di riformulare l’articolo 13 del ddl tenendo ben presenti e contemperando le due questioni: da una parte il principio della tutela del diritto all’acqua per tutti, dall’altro stabilire formule di chiarezza su contabilità e bilanci”.

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