Dal Libertà alla Fiera del Levante, la visita di Salvini tra selfie e promesse: "Più forze dell'ordine in città"

Il vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno ha completato la mattinata barese alla Campionaria dopo la visita per le strade del rione dove mesi fa era stata lanciata una petizione anti-immigrati

Prima il sopralluogo al Libertà con tanto di avvio della "campagna elettorale" in vista delle Comunali 2019, poi la visita istituzionale alla Fiera del Levante tra padiglioni e cittadini che lo cercavano per un selfie: per Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno, è stata una lunga mattinata utile anche a saggiare il consenso a Bari e in Puglia parlando di sicurezza, forze dell'ordine ed immigrazione. Dopo la visita al comitato 'Riprendiamoci il Futuro' di Luigi Cipriani, l'associazione che nei mesi scorsi aveva promosso una raccolta firme per mandare via i migranti dal quartiere Libertà, il leader della Lega si è recato alla Campionaria. Dapprima una visita al Padiglione dell'Esercito, quindi a quello della Coldiretti, tra foto con i passanti e giro negli stand dell'agroalimentare e delle eccellenze del gusto pugliese.

La visita in un Libertà blindato: "Più agenti in città entro fine anno" 

Salvini poi ha incontrato il sindaco Antonio Decaro nel padiglione del Comune di Bari: il primo cittadino gli ha mostrato i progetti dell'amministrazione cittadina che coinvolgeranno il quartiere LIbertà nei prossimi anni, oltre alle innovazioni tecnologiche in ambito 5g. Pochi metri più in là, nello stand della Regione Puglia, il siparietto con il governatore Michele Emiliano, tra santini di San Nicola e altri patroni d'Italia. Una breve visita all'interno, prima di proseguire la passeggiata da Unioncamere e nel grande spazio del salone del Mobile, tra l'entusiasmo di molti visitatori e qualche piccola contestazione "in barese". Salvini ha poi completato il giro recandosi nei padiglioni delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine, da dove ha lanciato la sua ricetta per la sicurezza: "Non ho la bacchetta magica - ha dichiarato ai giornalisti - ma ci siamo ripromessi di tornare alla fine dell'anno con risultati e una guerra senza quartiere a spacciatori, molestatori, sfruttatori, occupanti abusivi, italiani e stranieri.  L'immigrazione fuori controllo agevolata da certa sinistra è un problema per Bari e l'Italia intera. Far entrare centinaia di migliaia di persone crea scontro. Se ridurremo gli sbarchi e gli arrivi aiuteremo i pochi che devono essere aiutati. Altri che vivono di spacci e furti non hanno futuro".

Decaro: "Restituire i fondi per le periferie"

A confrontarsi con il ministro, in precedenza, il sindaco di Bari Antonio Decaro: "Le risposte sulla sicurezza normalmente le dà un ministro, la prefettura. Non le dà il Comune anche se negli anni abbiamo cercato di darle. Ho fatto vedere al ministro ciò che abbiamo ftato nel quartiere, dall'animazione nel quartiere, ai nidi, allo Spazio 13 fino alla riqualificazione delle piazze. Spero che il governo non tolga i fondi per le periferie. Si tratta di somme importanti per aggregare la comunità. Abbiamo incontrato il presidente del Consiglio Conte, non ci hanno risolto il problema col milleproroghe, non so perchè. Il premier ha preso un impegno a ripristinare i fondi in un decreto. Se non vi sarà ho spiegato che i sindaci d'Italia interromperanno le reazioni col governo non presentandosi più alla Conferenza unificata".

Emiliano: "Non basta Polizia per migliorare vita di un quartiere"

Anche dal governatore Michele Emiliano sono arrivate parole sulla questione periferie: “Partiamo dalle cose positive - ha dichiarato -:  è chiaro che se c'è un rinforzo di forze di polizia che riguarda la Puglia intera, e in modo particolare alcuni quartieri delle città in maggiori difficoltà, noi non possiamo che essere contenti. Saremmo anche più contenti se il Governo restituisse alle città della Puglia, Taranto, Foggia e Brindisi, i finanziamenti delle periferie che sono stati eliminati: parliamo di oltre 17 milioni di euro per Taranto e Brindisi e oltre 28 milioni di euro per Foggia. Non basta la polizia, che pure è essenziale, per migliorare la qualità della vita in un quartiere, servono anche le risorse.  Mi ha ribadito - ha aggiunto Emiliano - che non era sua intenzione né eccitare gli animi né provocare, ma solo dire essere al fianco delle istituzioni pugliesi per migliorare la qualità dell'ordine della sicurezza pubblica che peraltro è il suo dovere. Non è nient'altro che il suo dovere. E da questo punto di vista, gli ho detto, se le   intenzioni erano queste, certo avreste potuto parlare col Sindaco, col Presidente della circoscrizione, con don Francesco del Redentore, con le tante associazioni o delle altre parrocchie del quartiere, insomma, avreste potuto evitare di avere a che fare con uno dei tanti circoli che, dopo essersi schierati con tutti i partiti dell'arco costituzionale, poi in realtà finiscono per strumentalizzare la presenza del Ministro dell’Interno e anche di ridurne l' importanza e la qualità dell'intervento. Perché è evidente - ha concluso - che andare in un quartiere significa essere invitati da tutta una comunità e noi ovviamente in quel caso avremmo potuto fornire al Ministro elementi e anche formulare delle richieste specifiche di aiuto".

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