Camilla, Chiara, Francesca e Davide: ecco le 'sardine' che a Bari nuotano oltre Salvini. "Il 7 portate in piazza le vostre proposte"

Il 7 dicembre in piazza Libertà manifestazione delle sardine a Bari e a Foggia. Le dichiarazioni degli organizzatori Camilla, Chiara, Francesca e Davide)

Partecipanti alla manifestazione delle Sardine a Taranto, 01 dicembre 2019. ANSA/GIACOMO RIZZO

Il movimento delle sardine arriva a Bari. Dopo la piazza di Bologna l’onda mobilitativa ha invaso le maggiori città d’Italia, vedendo così la nascita di gruppi locali pronti ad organizzarsi per portare in piazza una risposta collettiva e decisa "contro le campagne d’odio e di discriminazione mosse negli ultimi tempi da alcuni esponenti politici".

“Siamo quattro ragazzi pugliesi, studenti e lavoratori. Abbiamo deciso di organizzare una manifestazione anche a Bari, perché ci siamo riconosciuti in quegli ideali. Le sardine rappresentano quel tentativo di riempire un vuoto di partecipazione che ci ha accompagnato per anni. Per noi il problema non è Salvini, ma ciò che lui rappresenta e vorremmo interrogare la politica su che proposta e che cura delle comunità intende praticare. Siamo consapevoli che non esiste un manuale delle istituzioni, ma nemmeno gli slogan e la propaganda possono colmare il vuoto di rappresentanza che trent'anni di malgoverno hanno causato.” dichiarano gli organizzatori (Camilla, Chiara, Francesca e Davide).

E aggiungono: “Questo movimento è apartitico e non ha alcuna intenzione di inseguire gli appuntamenti di un singolo partito: vogliamo porre dei temi alla politica che spesso vengono ignorati o strumentalizzati per mettere i più poveri l’uno contro l’altro. Dopo le grandi piazze del nord Italia anche noi pugliesi abbiamo deciso di aderire a questa protesta: domenica 1 dicembre ha aperto Taranto, nella vigilia dell’Immacolata, il 7 dicembre, animeremo Bari e Foggia, poi toccherà al Salento. Questa è la reazione unitaria di tante generazioni, che sentono il bisogno di dire la propria contro questa narrazione tossica e violenta che vorrebbe metterci gli uni contro gli altri. Noi, cittadini del sud, abbiamo il dovere di rispondere a chi ha fatto campagna elettorale su territori martoriati e in passato ci ha additato come nemici. Siamo stati anche noi vittime di discriminazione, esattamente come tutti i nuovi obiettivi presi di mira negli ultimi anni. È l’ora del riscatto, di dire la nostra. Abbiamo deciso di scendere in piazza il 7 dicembre per permettere a tutti quegli studenti e studentesse lavoratori e lavoratrici lontani di potersi stringere nella piazza della loro città di origine e chiedere tutti insieme di vivere in un paese più equo, più giusto e più accogliente e lo faremo con centinaia, migliaia di volti” 

Per la costruzione della piazza è stata chiesta la partecipazione di tutti attraverso i gruppi sui social: dalla preparazione di locandine per la manifestazione, da divulgare online e stampare e affiggere ognuno dove può, alla raccolta di tutta la strumentazione necessaria (come un furgone per fare da palco). "Verrà costruita una grande rete a cui ciascuno potrà appendere la propria sardina, con su scritto un tema o una proposta che vorrebbe che la politica trattasse".

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L'appuntamento è il 7 dicembre alle 19 in piazza Libertà, nei pressi della Prefettura"

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