Spending review, al Comune stipendi blindati e fondi al sicuro

L'assessore al Bilancio, Giannini, tranquillizza gli animi: "I soldi per i pagamenti ci sono e ci saranno sempre. Abbiamo anche fondi che non possiamo spendere per il Patto di Stabilità". E se Lecce è a rischio, "è colpa dei calcoli errati sull'Imu"

Tutti i dipendenti del Comune di Bari possono dormire sonni tranquilli e programmare in tutta serenità le proprie vacanze. E’ l’assessore al Bilancio, Gianni Giannini a dare certezze: “Gli stipendi non sono a rischio per nessuno”.

Questa in sintesi la situazione nel capoluogo pugliese, a 24 ore dalla relazione dell’Anci nazionale che ha lanciato l’allarme sul fatto che alcune amministrazioni italiane potrebbero non essere in grado di erogare gli stipendi per il mese di agosto a causa delle sbagliate previsioni sulle entrate dell’Imu. Tra queste amministrazioni ci sarebbe anche quella di Lecce ma il sindaco Paolo Perrone ha seccamente smentito: “E’ solo una provocazione. I lavoratori possono stare tranquilli”.

E a Bari? Qual è la situazione? Il delegato del sindaco Michele Emiliano non ha dubbi: “Per noi non ci sono problemi. Gli stipendi saranno erogati come di consueto”. E rilancia: “E’ inutile creare falsi allarmi. Bari ha un bilancio solido e stabile”. Garantisce: “Siamo in grado di far fronte tranquillamente alle cosiddette spese rigide”, spese che l’Amministrazione comunale non dimentica mai di mettere in bilancio: “Quando lo prepariamo, mettiamo in lista prima di tutto gli stipendi e le assicurazioni. Poi tutto il resto”. Insomma, siete stati bravi? “Sì, siamo stati proprio bravi”.

E già, perché l’ago della bilancia che ha fatto perdere il controllo dei soldi nelle casse delle varie amministrazioni comunali è proprio l’Imposta Municipale Unica e la sua previsione. Analizza Giannini: “Il Comune di Bari ha fatto le previsioni giuste. Ha preventivato con largo anticipo quanto sarebbe entrato nelle casse all’indomani del pagamento dell’ex Ici. Lecce, invece, ha fatto previsioni sbagliate. Alla fine hanno ricevuto solo un terzo dell’ipotizzato e di qui è scaturito lo studio sbagliato delle cifre”.

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Allora, i dipendenti dormiranno sonni tranquilli? “Si, stiano tutti tranquilli. Le casse sono blindate e sicure. E pensare che c’è pure il Patto di Stabilità che ci impedisce di spendere fondi che abbiamo in cassa e non possiamo farlo. Ma i soldi ci sono. Per tutti”.

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