Spese dei Comuni: Bari ai primi posti per trasporti pubblici, rifiuti e manutenzione

Nella classifica elaborata dal Sole 24 Ore su dati del Ministero dell'Economia le spese per "consumi intermedi" registrate nel 2011 in tutti i capoluoghi di provincia. Ecco per cosa il Comune di Bari spende di più

Cancelleria, bollette, spese di rappresentanza, manutenzione degli immobili, contratti per la gestione dei servizi di trasporto e di raccolta dei rifiuti, incarichi professionali. Quanto spendono ogni anno i Comuni italiani, e quali sono quelli più 'spendaccioni'? A passare al setaccio i conti dei 106 capoluoghi di provincia è stato il Ministero del'Economia, che attraverso il sistema informatico Siope ha monitorato gli andamenti di cassa degli enti pubblici, in vista dei tagli ai fondi da applicare attraverso il decreto sulla spending review. Secondo l'impostazione del provvedimento ora in esame al Senato, infatti, i tagli da 2,5 miliardi di euro previsti per i sindaci nel prossimo anno e mezzo colpiranno in maniera maggiore proprio chi spende di più per queste voci.

E così, spulciando i dati - rielaborati e pubblicati ieri dal Sole 24 Ore - è possibile tracciare un quadro delle spese sostenute annualmente anche dal nostro Comune, che se per certi versi si dimostra 'virtuoso' (come nel caso dei costi sostenuti per gli incarichi professionali: 31 euro all'anno ogni 100 abitanti), per altri parametri conquista i primi posti delle classifiche come tra i Comuni più 'spendaccioni'.

E' il caso, ad esempio, delle spese per la manutenzione ordinaria di immobili e auto: con i suoi 4.947 euro ogni 100 abitanti spesi ogni anno, Bari è ottava in Italia, subito dopo Roma e Chieti. Ma interessante è anche notare come la nostra città compaia tra quelle che spendono di più proprio per quei servizi che spesso finiscono al centro delle lamentele dei cittadini: è il caso dei trasporti pubblici e della raccolta rifiuti. Per quanto riguarda i costi sostenuti per i contratti del servizio di trasporto pubblico Bari è dodicesima, con 11.574 euro all'anno ogni 100 abitanti. Nono posto invece per i contratti del servizio raccolta rifiuti. Per questi la spesa è di 22.074 euro all'anno ogni 100 abitanti. Una cifra, giusto per fare un confronto, superiore a quella spesa da grandi città come Milano (20.999) e Roma (20.480), e abbastanza lontana da quella impiegata ad esempio da Novara (14.450) e Salerno (8.601), i due Comuni sopra i 100mila abitanti (certo, più piccoli della città di Bari) che quest'anno hanno ottenuto il riconoscimento di "Comuni ricicloni" di Legambiente.

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