Suicidio alla Multiservizi, il sindaco: "Chi è a conoscenza di fatti utili dica quel che sa"

Il sindaco su Facebook torna a parlare della tragedia, e della situazione ambientale all'interno dell'azienda: "Da tempo sono preoccupato dalle infiltrazioni mafiose nella Multiservizi". E domani Emiliano incontrerà i parenti dell'operaio

"Da tempo sono preoccupato dalle infiltrazioni mafiose nella Multiservizi al punto che un anno fa ho nominato un Prefetto antimafia amministratore unico. Chi è a conoscenza di fatti utili alle indagini si presenti alle forze dell'ordine e dica quel che sa". A poche ore dalla tragedia dell'operaio della Multiservizi morto suicida, il sindaco rinnova a mezzo Facebook il suo invito a collaborare con le forze dell'ordine per far chiarezza su quanto accaduto. Perchè se di suicidio si è trattato, è pur vero che le poche parole nel biglietto lasciato da Pavone prima di morire suggeriscono una pista precisa per risalire alle ragioni del suo gesto: "Alla mafia non ci sto".

"Meno di un mese fa - scrive il sindaco in un post successivo - ho ricordato qui su facebook che anni fa molte sono le persone parenti di mafiosi ad essere state assunte nelle aziende del Comune, in particolare nella Multiservizi, nell'Amtab e nell'Amiu. Essere parenti di un mafioso non significa nulla, ma certo non è una fortuna per la città e per i colleghi di lavoro sentire il peso dell'intimidazione che inevitabilmente promana da certi legami. Spero che la magistratura stia indagando con profitto. Qualche anno fa dopo alcuni episodi di minaccia e di violenza su dipendenti delle aziende ho personalmente sollecitato la Polizia di stato, il Prefetto, i Carabinieri, la Magistratura a far luce su tali episodi. Aspetto con ansia i risultati delle indagini".

Tra i commenti al suo messaggio compare quello di una donna, cognata del dipendente morto suicida: "Noi tutti in famiglia sapevamo delle continue ingiustizie e vessazioni che mio cognato subiva, ma purtroppo non abbiamo capito la gravità della situazione o con chi aveva a che fare. Ci sono molti punti oscuri in questa faccenda che spero vengano fugati.....ripongo la mia fiducia di cittadina nonchè di parte lesa, in lei....non dimentichi". Immediata la risposta del sindaco, che incontrerà la famiglia di Pavone domani mattina.
 

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