Sanità, Vendola: "I tagli sacrificio necessario" Entro fine anno mille assunzioni

Il governatore sulla fase due del piano di rientro che prevede l'ulteriore taglio di 800 posti letto in tutta la Regione. L'assessore Attolini assicura: presto nuovi concorsi per medici e infermieri

Un "sacrificio necessario" per rientrare nei vincoli previsti dalle leggi di stabilità e consentire alla Regione  Puglia "di respirare un po". A margine della Conferenza dei servizi della Asl Bari tenutasi oggi alla Fiera del Levante di Bari il governatore Nichi Vendola torna a parlare della "fase due" del piano di rientro sulla sanità pugliese, che nei prossimi mesi porterà al taglio di altri 800 posti letto in tutta la regione (116 solo a Bari e provincia, dove è prevista anche la soppressione del nosocomio di Conversano). Una questione da mesi al centro di discussioni e di ripetuti allarmi da parte dei sindacati, che denunciano come i tagli (in alcuni casi già cominciati, come nel reparto di Rianimazione del Di Venere) possano mettere a rischio l'assistenza ai pazienti.

"PIANO DI RIENTRO PRIORITA' ASSOLUTA" - Pur non risparmiando stoccate al governo nazionale ("Tagliare la spesa in modo indistinto, secondo la logica dei tagli lineari, è demenziale"), il presidente della Regione ha ribadito l'importanza del piano di rientro: "Chiudere il piano di rientro e farlo in questi giorni con la vicenda degli ulteriori 800 posti letto che vanno tagliati è - ha spiegato Vendola - una priorità assoluta: vuol dire poter completare le piante organiche e bandire i concorsi. Credo che con i nostri risparmi siamo nella condizione di bandire concorsi che possano assicurare almeno altre 1000 unità tra medici ed infermieri". Il governatore ha poi fatto riferimento alle proteste dei cittadini che, in questi mesi, stanno manifestando per opporsi alla chiusura dei nosocomi nel loro paesi: "La politica per la salute non è solo rete ospedaliera. Ci vuole appropriatezza nel rispondere alla domanda di salute. Gli ospedali devono servire a scopi precisi e l'inappropiatezza (quella dei ricoveri e della diagnostica, dell'affarismo sanitario) è il nemico. Penso alle proteste che ci sono state a Bitonto o Massafra per la chiusura-trasformazione degli ospedali: oggi i cittadini sono più contenti di prima perché godono di una rete di servizi reali".

NUOVE ASSUNZIONI ENTRO AL FINE DELL'ANNO - Il raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro - ha assicurato Vendola - consentirà di bandire i concorsi per nuove assunzioni. All'incirca 1000, secondo quanto ribadito anche dall'assessore alla Sanità Ettore Attolini. Concorsi cui dovranno partecipare anche i medici "ex stabilizzati", altro nodo complesso della questione sanità in Puglia. Stabilizzati con un'apposita legge regionale poi dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale, questi dipendenti (250 in tutta la Puglia, 125 nella sola Asl di Bari) si sono visti trasformare il contratto a tempo indeterminato in contratto a termine, non più rinnovato alla scadenza. ora però le sentenze del Tribunale del lavoro stanno dando loro ragione, ordinandone il reintegro. Che potrà avvenire, appunto, con la partecipazione ai prossimi concorsi.

"Stiamo aspettando l'ok del ministero - ha spiegato Attolini - per poter procedere, entro fine anno, con l'avvio dei concorsi per assumere mille unità, tra medici e infermieri, in tutta la Puglia". "Attraverso la mobilità interregionale - ha chiarito poi Attolini - abbiamo già un potenziale bottino di un migliaio di infermieri pronti per essere assunti". "Ora il ministero - ha ricordato Attolini - sta esaminando il nostro bilancio e in particolare l'extra risparmio della spesa per il personale che, al 31 dicembre 2011, si attestava intorno ai dieci milioni di euro". Un risparmio che, secondo l'assessore, è ulteriormente incrementato nel corso di questi mesi, e che quindi potrà consentire le assunzioni necessarie "a garantire la tenuta del sistema sanitario pugliese".

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