Teatro Pubblico Pugliese, la polemica continua. Interviene l'assessore Godelli

L'assessore regionale al Mediterraneo e Attività culturali in una nota difende l'operato del presidente Carmelo Grassi, e sulla vicenda Nekrosius commenta: "E' stato montato un caso"

Non si placano le polemiche intorno al Teatro Pubblico Pugliese. Dopo le dimissioni annunciate pochi giorni fa dal presidente Carmelo Grassi, l'assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli interviene per difendere l'operato del presidente, invitando Grassi a ritornare sui suoi passi.

"Il Teatro Pubblico Pugliese - si legge in una nota diffusa in mattinata - esiste da trentacinque anni, e associa cinquanta Comuni pugliesi, cinque Province e la Regione. Il suo Presidente; Carmelo Grassi ha portato il TPP a successi territoriali e artistici straordinari, da cui le altre Regioni italiane intendono prendere esempio".

In merito alla vicenda del workshop con il regista lituano Nekrosius e alle presunte irregolarità nelle procedure di selezione denunciate da un gruppo di attori pugliesi in una video lettera al presidente Vendola, Godelli ha commentato: "Mi pare veramente fuori misura e persino paradossale il caso che è stato montato attorno alla vicenda dello stage con Nekrosius". E ha annunciato che incontrerà gli artisti del MAI, promotori della protesta, per chiarire la situazione e per individuare assieme a loro e allo stesso Grassi come avviare nel 2012 nuovi progetti a sostegno delle più giovani generazioni.

LA VIDEO LETTERA DI PROTESTA DEGLI ATTORI

LA VIDEO LETTERA DI RISPOSTA DI GRASSI

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