Michele Emiliano presente all'evento Anpit “Il Sud oltre la crisi”

Quest’oggi il Governatore della Regione Puglia ha partecipato all'approfondimento su tematiche legate al territorio, con focus specifici sul rapporto con il Meridione.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Quest'oggi presso l’Hotel Covo dei Saraceni, sito in via Conversano 1 a Polignano a Mare (BA), si è tenuta la conferenza “Il Sud oltre la crisi” patrocinata da ANPIT (Associazione Nazionale per l’Industria e il Terziario). Un appuntamento per approfondire importanti tematiche legate al territorio, con focus specifici sul rapporto con il Meridione, incentrati in particolare sulla desertificazione tra calo delle nascite e migra-zione, sulle dinamiche realizzative dei giovani e sull’innovazione e sostenibilità per il rilancio del Sud. Ha preso parte all’incontro Michele Emiliano, Governatore della Regione Puglia, che ha dichiarato: “Abbiamo investito nelle scuole di specializzazione medica 45 milioni di euro: la Puglia ha pochi medici, farli laureare in un’altra regione vorrebbe dire perderli. Troppe famiglie pugliesi sono co-strette a spendere soldi per andare a curarsi al Nord. Il Sud ha bisogno quindi di ricostruire prima un minimo di autostima, visto che emigrano troppi nostri giovani: sono quasi più numerosi quelli che vivono fuori rispetto a quelli che rimangono”. “Il Governo non può permettersi un’Italia spaccata: se non cresce il Sud, non cresce l’intero Pae-se”. A dirlo il Sottosegretario al Ministero per il Lavoro e le politiche sociali, Claudio Durigon. “Deve esserci sinergia tra tutte le strutture e le risorse, il Sud dovrebbe fare da traino e non essere trascinato dalle dinamiche del Nord”, ha spiegato il Sottosegretario. “Fondamentale, allora, investire sulle infrastrutture, è questa la nostra prerogativa, appare impensabile, infatti, che due città come Bari e Lecce non siano collegate da un’autostrada”. È stato Federico Iadicicco, Presidente Nazionale di ANPIT, a concludere l’incontro: “Per ripartire il nostro Mezzogiorno deve puntare su tre leve: investimenti strutturali, valorizzazione del sistema formativo e universitario, e una visione delle autonomie in ottica sussidiaria. Continuando così, il Sud tra 200 anni” - ha spiegato il presidente di ANPIT - “non avrà più abitanti, e sarà terra di con-quista. La crescita del Mezzogiorno rappresenta la via maestra per lo sviluppo dell’intero Paese. Dobbiamo donare la speranza ai nostri giovani e rigenerare il desiderio di far figli e rafforzare la volontà di rimanere nella terra che i loro padri hanno costruito con tanta fatica”.

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