Hidden philosophy: presentati a Bari i risultati del progetto di sperimentazione didattica

Hidden philosophy è un percorso di ricerca applicata ai classici della filosofia, realizzato da una rete di sperimentazione didattica costituita da diverse Istituzioni scolastiche di Bari e provincia.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Giovedì 6 giugno si è svolto, presso l’Aula Magna “Aldo Cossu” dell’Università degli Studi di Bari, l’evento finale di presentazione dei lavori condotti nell’ambito della rete di sperimentazione didattica “Hidden philosophy”. Il progetto (avviato nell'a.s. 2016-2017 presso il Liceo capofila “G. Bianchi Dottula” di Bari) mira alla realizzazione di un percorso creativo-didattico di ricerca applicata ai classici della filosofia, con contaminazioni in ambito artistico-letterario e tecnico-scientifico. Giunta quest’anno alla sua III^ annualità, la rete è stata valorizzata dalla partecipazione di: Liceo “G. Salvemini” di Bari, Convitto “D. Cirillo” di Bari, I.I.S.S. “G. Cesare” di Bari, I.I.S.S. “I. Alpi- E. Montale” di Rutigliano, Liceo "Don Milani" di Acquaviva delle Fonti, I.I.S. "Da Vinci-Agherbino" di Noci, Società Filosofica Italiana Sezione di Bari. Complessivamente sono stati coinvolti 476 studenti e 41 docenti che, con passione e competenza, hanno lavorato alla produzione di interessanti percorsi di studio e di riflessione critica. Attraverso la ricerca laboratoriale di significati “nascosti” nel testo stesso, è stato possibile avvicinare in un modo “altro” gli studenti alla speculazione filosofica, contaminata da una ricerca artistica di forte impatto visivo, seguendo la lezione dell’artista italiano Emilio Isgrò. Ricevute le pagine estratte da un libro di filosofia, ogni studente ha letto il testo ed esercitato le proprie capacità ermeneutiche, per giungere a selezionare le parole che possono rivelare loro in modo evocativo un significato nascosto e, pertanto, da ritrovare. Pagine di testi filosofici, parole, sottolineature, annerimenti, disegni e immagini si sono mescolati fino a formare un unico linguaggio espressivo della originaria natura umana. Sono emersi così vissuti, proiezioni, riflessioni, un mondo intenso di segni e concetti che hanno fatto riflettere sia gli studenti che l’osservatore. É questo il mondo ‘nascosto’ tra le righe del testo che per gli studenti è divenuto ‘evento’ di incontro con il ‘far filosofia’.

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