Bullismo e violenza di genere si combattono a scuola: lezioni e laboratori negli istituti baresi fino al 30 novembre

Ieri l'assessore Bottalico ha incontrato i rappresentanti di scuole, provveditorato, privato sociale e associazioni, per realizzare un calendario di appuntamenti con l'ausilio di professionisti

Percorsi educativi e laboratoriali nelle scuole mirati al contrasto del disagio socio psicologico degli adolescenti e per contrastare fenomeni come il bullismo, cyberbullismo e violenza di genere. Progetti che sono stati discussi ieri durante l'incontro tra l’assessore al Welfare, Francesca Bottalico, e i rappresentanti di scuole, provveditorato, privato sociale e associazioni.

I contenuti degli incontri

I percorsi educativi - che comprendono anche sportelli di ascolto e mediazione per genitori, ragazzi e insegnanti - toccheranno diversi temi: tra questi, l’educazione alle differenze di genere, il contrasto alle dipendenze da gioco e da sostanze, l’utilizzo responsabile dei sociale network, il sostegno alla genitorialità, l’educazione all'affettività e alla non violenza, la promozione della legalità, il disagio socio-psicologico adolescenziale e la prevenzione socio-sanitaria (disagi alimentari, diffusione malattie sessualmente trasmissibili).

I progetti - la cui prima fase sarà attiva fino al 30 novembre - saranno realizzati grazie al supporto di 10 realtà associative e di volontariato sul territorio, che lavoreranno con il centro antiviolenza comunale. Diverse le figure di cui si avvarranno: operatori, educatori, psicologi, esperti di laboratorio, che coinvolgeranno nei primi tre mesi oltre 500 bambini e ragazzi.

L'assessore: "Dialogo costante con associazioni e istituti"

I percorsi che saranno attivati prescindono da "un dialogo costante - ricorda l'assessore - con il mondo associativo e della scuola e testimoniano il nostro impegno per la prevenzione, l’emersione del disagio, la costruzione di legami di fiducia e cura finalizzati a prevenire il malessere crescente tra i nostri ragazzi, sempre più spesso privi di riferimenti stabili".

Un progetto che vuole così ridurre le barriere tra il mondo della scuola e le famiglie. "A guidare i percorsi saranno dei professionisti- conclude la Bottalico - in grado di utilizzare linguaggi e strategie educative che favoriscano il dialogo e l'espressione del sé, con l’obiettivo di favorire una presa in carico integrata dei minori in difficoltà, anche nel passaggio tra un ciclo scolastico e l’altro”.

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