"Aule poco capienti per il numero di iscritti e tecnologie antiquate": la protesta a Medicina

L'appelo, indirizzato al direttore della Scuola di Medicina di Bari, Loreto Gesualdo, è stato presentato dall'associazione Studenti Per

L'aula designata per tenere le lezioni della Scuola di Medicina di Bari può contenere al massimo 60 persone, nonostante il numero di iscritti sia quasi il triplo. Un paradosso che assume ancora più significato dopo l'ultimo Consiglio del corso di Laurea, tenutosi a gennaio, in cui si richiedeva ai docenti di iniziare a prendere le firme di presenza durante le lezioni. Sarà un secondo semestre di fuoco quello che si preparano a vivere coloro che frequentano il plesso universitario nel Policlinico, e per cercare di ovviare alle problematiche, gli studenti decidono di scrivere una lettera al direttore della Scuola di Medicina, Loreto Gesualdo.

L'appello

Una mail, pubblicata sui social dall'associazione Studenti Per Medicina, in cui si fa presente l'attuale situazione che si trovano a vivere, ad esempio, gli studenti del primo anno a cui è stata assegnata l'aula 'Ferrari' per le lezioni: 60 posti a sedere, ma il numero di iscritti del canale L-Z è 160. E non è l'unica situazione critica descritta nel messaggio: rischiano di dover seguire in piedi le lezioni anche gli studenti del quarto anno (sempre canale L-Z) a cui è stata assegnata l'aula 'Federico Vecchio' per le lezioni. Aula che contiene circa 100 postazioni - "Solo 80-85 funzionali, però" assicurano gli studenti - peccato che con la reiscrizione degli studenti ripetenti degli anni successivi sia previsto un sovraffollamento:

E' un canale il cui numero di iscritti non è attualmente quantificabile, ma di molto superiore ai posti a sedere

La capienza si unisce alle problematiche strutturali già denunciate dagli studenti nelle scorse settimane, come la scarsa tenuta della guaina dei soffitti in una delle aule lettura, in cui colava acqua nei giorni di maltempo.

Carenze strutturali

Al direttore della Scuola di Medicina, gli studenti chiedono così di rivedere la priorità dei corsi di Laurea, vista la carenza strutturale delle aule nella cittadella del Policlinico. Non solo poche aule, ma anche "con tecnologie antiquate, o comunque poco funzionali al sostenimento di una didattica in continuo aggiornamento". Da qui la richiesta di rivedere completamente il modello di insegnamento, perché quello attuale "Non tiene conto delle reali necessità dello studente - si legge nella mail - e che inesorabilmente ci indirizza verso una preparazione non ottimale per il percorso post laurea".

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