"Diritto allo studio, serve una scossa": centinaia di studenti in corteo per le vie centro

Tanti i ragazzi che hanno preso parte alla manifestazione, indetta dall'Uds Puglia, Link e Rete della Conoscenza Puglia in 7 diverse città. A Bari sono partiti alle 9 da piazza Umberto

La testa del corteo in piazza Umberto

"Diritto allo studio. Diritti al futuro. Serve una scossa": È il messaggio che campeggia sullo striscione in testa al corteo che da questa mattina ha attraversato le strade della città di Bari. Centinaia gli studenti (3mila secondo gli organizzatori) che hanno risposto alla chiamata dell'Uds Puglia, Link e di Rete della Conoscenza Puglia, riunendosi alle 9 in piazza Umberto - in centro a Bari - per la manifestazione di protesta sull'edilizia scolastica e sul diritto allo studio.

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La manifestazione

Un serpentone di ragazzi che ha gridato slogan contro la 'Buona scuola' durante il percorso, mentre un'auto in testa al corteo diffondeva musica dagli altoparlanti. Una protesta che ha bloccato il traffico in centro, mentre gli agenti di polizia sorvegliavano l'area, in modo da evitare nuovi scontri tra facinorosi come quelli della protesta contro Salvini nel quartiere Libertà. Obiettivo del corteo barese: la sede del Consiglio regionale in via Capruzzi, dove negli scorsi giorni l'associazione studentesca Link aveva protestato per la problematica degli affitti troppi alti per gli studenti universitari. Tra i partecipanti anche ragazzi con la maschera del ministro Salvini, che ha firmato il decreto 'Scuola sicure': "Sono stati stanziati 2,5 milioni di euro per l'acquisto di telecamere di sorveglianza e nuovi agenti per controllare maggiormente gli studenti e le studentesse è profondamente diseducativo - spiegano - Le scuole sicure sono quelle che non ci crollano addosso".

Di fatto è la prima manifestazione autunnale lanciata dai ragazzi, che viene replicata in altre sei città pugliesi: San Giovanni Rotondo, Foggia, Barletta, Brindisi, Taranto e Lecce.

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“Negli ultimi vent’anni più di tre milioni e mezzo di studenti - spiega il coordinatore di Uds Puglia, Davide Lavermicocca - sono stati costretti ad abbandonare gli studi: serve una scossa. Sono sempre di più gli studenti e le studentesse che non possono pagarsi gli studi, sempre più alti invece sono i costi dell’istruzione. La nostra Regione è la quinta in Italia per tasso di abbandono scolastico: le misure proposte non sono evidentemente bastevoli, pretendiamo una presa di responsabilità rispetto ai bisogni degli studenti e delle studentesse, reali finanziamenti sull’edilizia scolastica, la garanzia del diritto allo studio con forme di reddito di formazione che abbattano le barriere economiche e le disuguaglianze, l’approvazione del Codice Etico sull’alternanza scuola lavoro per impedire che gli Enti Privati lucrino sulla nostra formazione".

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Gli studenti puntano il dito anche contro il Def, il documento di economia e finanza attualmente in approvazione in Parlamento: "Il maggior deficit previsto - spiegano - viene utilizzato per condoni agli evasori fiscali e per tagliare le tasse ai più ricchi. Per noi giovani mancano le risorse e mancano provvedimenti concreti per contrastare la precarietà nel mercato del lavoro". E intanto annunciato uno stato di agitazione permanente di scuole e università su tutto il territorio regionale.

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